Npl, Carige venderà un mld in più di Npl. Confermata la cessione di 500 mln di Utp, più altri 200 mln nel 2019

bebeez.it 3 aprile 2018

 

CarigeCarige si prepara a cedere un miliardo di euro di sofferenze lorde in più rispetto alla già prevista cessione di inadempienze probabili (unlikely to pay) per 500 milioni (si veda altro articolo di BeBeez). Con queste ultime cessioni che aumenteranno di altri 200 milioni.

Lo ha annunciato nei giorni scorsi la banca genovese, al termine della sduta del consiglio di amministrazione (scarica qui il comunicato stampa), precisando che gli Npl in via di cessione verranno selezionati all’interno del portafoglio da 1,7 miliardi a fine 2017  e che la cessione avverrà con un’operazione di cartolarizzazione con Gacs. L’avvio dell’operazione è previsto nel secondo trimestre 2018 e il perfezionamento, con relativo deconsolidamento contabile e regolamentare, entro la fine del 2018.

Inoltre, all’interno del portafoglio Utp  che al 31 dicembre 2017 ammontava a circa 3 miliardi di euro, la banca prevede cessioni e stralci di posizioni Utp per 500 milioni entro il 2018 e ulteriori 200 milioni nel 2019. Il combinato delle operazioni di cessione e stralcio, da un lato, e della gestione del credito deteriorato, dall’altro, concorrerà ad accelerare la riduzione dello stock complessivo del 56% dai livelli di fine 2017, quindi molto al di sotto dei target Srep. In particolare, il totale dei crediti deteriorati scenderà a 2,1 miliardi di euro lordi nel 2020, di cui 1,2 milairdi di soferenze e 0,8 miliardi di Utp.

Queste operazioni arriveranno dopo che l’anno scorso Carige ha cedute 2,2 miliardi di euro di Npl tramite due operazioni distinte: una cartolarizzazione assistita da Gacs per circa 940 milioni e la cessione di un portafoglio da 1,2 miliardi di euro a Credito Fondiario lo scorso dicembre, insieme alla piattaforma di gestione dei crediti deteriorati (si veda altro articolo di BeBeez).

Credito Fondiario è anche entrato nel capitale di Carige in occasione della ricapitalizzazione, insieme a Sga, che a sua volta è in trattative per l’acquisto di un portafoglio di crediti deteriorati da 200 milioni (si veda altro articolo di BeBeez).