Passera tratta con Banca Interprovinciale

Stefano Nerifinanzareport.it 3 aprile 2018

Negoziati in corso tra la Spaxs e l’istituto emiliano-romagnolo, attesa una svolta

 
 

Spaxs, il nuovo soggetto finanziario lanciato nei mesi scorsi da Corrado Passera, è in trattative per rilevare Banca Interprovinciale. A indicarlo è un comunicato della stessa Spac fondata dall’ex numero uno di intesa Sanpaolo, che tuttavia smentisce indiscrezioni pubblicate nel weekend dalla stampa.

“In relazione alle notizie apparse sulla stampa quotidiana (il Sole 24 Ore, ndr) in merito alla potenziale realizzazione dell’Operazione Rilevante prevista dallo statuto di Spaxs con Banca Interprovinciale” Spaxs precisa che “pur essendo in corso trattative con gli azionisti di BIP in merito alla possibile realizzazione di una operazione rilevante avente ad oggetto la Banca, alla data odierna i colloqui in essere non sono sfociati nella sottoscrizione di alcun accordo, neppure preliminare. Tale operazione e le relative modalità di realizzazione sono ancora oggetto di discussione e, pertanto, alla data odierna non vi è la attuale e concreta probabilità di realizzazione dell’operazione né delle modalità e dei termini della stessa”. 

La Spac di Passera, promossa assieme ad Andrea Clamer (ex Banca Ifis), è alla ricerca di un target come un istituto di credito per ottenere la licenza bancaria. “Dopo avere conquistato la totalità del capitale ci fonderemo, quindi il grosso delle risorse a nostra disposizione sarà utilizzato per patrimonializzare la banca e investire”, aveva spiegato lo stesso Passera in occasione della cerimonia di quotazione della sua Spaxs

Nel frattempo è stato arruolato anche Francesco Mele, che ha appena lasciato Mps dove era direttore finanziario, per ricoprire la medesima carica nel futuro soggetto bancario.

Banca Interprovinciale è un piccolo istituto commerciale modenese con cinque filiali nelle province di Bologna e Modena. BIP è di costituzione relativamente recente, essendo stata creata nel 2008, e fa capo a una pletora di imprenditori e privati emiliani per l’80% del capitale riunita in un patto di sindacato. Il primo azionista singolo, con il 9,22%, è la Carim, la Casa di Risparmio di Rimini recentemente passata a Cariparma. 

Con la banca modenese l’ex numero uno di Intesa Sanpaolo rispetterebbe comunque la parola data quando ha promesso di puntare “a una banca esistente, piccola ma bella”, e “molto attiva anche negli Npl, un mondo nel quale si può creare valore”.