Creval punta ora a espandersi con il factoring dell’ex Veneto Banca

Rosario Murgida finanzareport.it 5 aprile 2018

Passata la tempesta, l’istituto valtellinese mette nel mirino un’acquisizione. La Borsa sembra apprezzare

Dalla difesa all’attacco. Potrebbe essere questa la nuova strategia del Creval. Dopo la conclusione positiva di un aumento di capitale varato per difendere le attività della banca, che ha suscitato fra l’altro il forte interesse da parte di una pattuglia di fondi, ora l’istituto valtellinese sembra voler passare al contrattacco con un progetto di espansione in un segmento di business dagli ampi margini di crescita come il factoring.

Secondo le ultime indiscrezioni di stampa, sarebbe finita nel mirino del Creval la Claris Factor messa sul mercato dall’ex Veneto Banca attualmente in fase di liquidazione. Si tratta di una società factoring di piccola dimensione ma presente in un mercato in forte crescita. Claris Factor, secondo gli ultimi dati disponibili, ha chiuso il 2016 con un utile netto di 1,8 milioni su un turnover di 905 milioni. Numeri non certo enormi ma che vanno confrontati con un segmento in rapida crescita. Nel 2017, sulla base dei dati dell’associazione di settore Assifact, il factoring ha generato in Italia un volume d’affari di oltre 221 miliardi di euro con una crescita del 9,48%, un tasso analogo al +9,53% messo a segno nel 2016.

La cessione di Claris Factoring si inserisce nel piano di dismissione delle attività di Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza non confluite all’interno dei business acquisiti da Intesa Sanpaolo nel quadro del salvataggio concordato con lo Stato. Sul mercato sono state poste varie società come Bim (ceduta ad Attestor), Farbanca (passata ai cinesi di Cefc), Prestinuova e appunto Claris con le sue due attività principali, il Leasing e il Factoring. Per il business delle locazioni in pole ci sarebbe Cassa Centrale Banca, che avrebbe presentato un’offerta superiore alle proposte avanzate da Alba Leasing e da una cordata composta da FinInt e Goldman Sachs, mentre sul factoring è finora emerso come contendente solo il Creval.

E la Borsa sembra apprezzare visto che il titolo dell’istituto valtellinese ha aperto con un rialzo dell’1,7% per poi ritracciare e ridurre il guadagno verso le 10,30 a poco più dello 0,3%.