Il banchiere Vettosi: ecco perché i club della Serie A non sono più attraenti per gli investitori esteri

http://carlofesta.blog.ilsole24ore.com/ 5 aprile 2018

Milano 06/09/2017 - assemblea ordinaria Lega Calcio Serie A / foto Daniele Buffa/Image Sport/Insidefoto
nella foto: sede lega calcio

La Serie A sta diventando terreno assai difficile per gli investitori esteri: da Yonghong Li fino a Suning e James Pallotta, con Milan, Inter e Roma, nessuno sta ottenendo i risultati previsti. La rubrica Insider ha intervistato sul tema Fabrizio Vettosi, banchiere esperto di calcio.

Situazione Milan. Come finirà secondo Lei?

La situazione è molto complessa; confido nell’equilibrio manageriale di Marco Fassone il quale a questo punto dovrà svolgere un doppio ruolo, ovvero di garante dell’attuabilità di un Piano Industriale e, soprattutto, di un budget che miri in tempi rapidi al riequilibrio economico-finanziario. Come ho più volte ripetuto, è molto complesso rifinanziare il debito senza une definizione ben precisa dell’assetto proprietario, laddove queste incertezze permangano sarà opportuno che Elliot assuma il ruolo di azionista al fine di facilitare la suddetta operazione e, quindi, supportare il piano. Ovviamente, analogamente a quanto avvenuto per l’Inter, non basta “securitizzare” i Diritti TV, occorre ridare equilibrio al conto economico

Cosa c’è stato di sbagliato in questa operazione sul Milan?

Come mi è capitato spesso di affermare, nel calcio si guarda in maniera ossessionante al fatturato; ormai anche i tecnici hanno l’ardire di discutere di economia aziendale e di riferirsi ad un’unica forma di metrica: i Ricavi. Ho ripetuto spesso che l’AC Milan, così come è stand alone, ha la migliore qualità (ed anche quantità) di Ricavi della Lega di A, meglio anche della Juve per diversificazione e natura degli sponsors. Sarebbe meglio, pertanto, concentrarsi sul taglio dei costi e sulla ridondanza della struttura. Ma sono certo che il tema è ben chiaro a Marco Fassone ed al Management


Bilancio Milan. Come lo considera?

Penso, che ci si sia resi conto dell’esigenza esposta al punto precedente. Di strada ce n’è ancora da fare, l’Ebitda ricorrente (al netto dell’Asset Trade) è ancora in territorio negativo

Come considera la situazione deii cugini nerazzurri?

Anche qui giova ripetersi, l’Inter ha dalla sua due aspetti: 1) Un azionista molto forte e visibile che sta sostenendo un complesso turnaround; 2) Un management (Antonello) che è partito giocoforza con anticipo e che, almeno apparentemente, non si sta facendo travolgere dalla necessità del risultato sportivo a tutti costi. Giova su tale punto sfatare un mito; sento dire da tutte le parti che la qualificazione ai gironi di Champions sia la panacea dei mali dei nostri club di maggiori dimensioni; si tratta di verità del tutto errata, soprattutto con la partecipazione di quattro club, e con l’attuale distribuzione del market pool, tale impatto è diluito di molto. Si rischia, pur di rimanere competitivi di investire molto di più del normale e di irrigidirsi con costi dell’area tecnica (stipendi) non sostenibili. In pratica la Champions League si avvia verso un modello in cui la differenza di impatto economica la si ottiene solo se si arriva come minimo in semifinale. In sintesi, a mio avviso, si tratta di un gioco molto pericoloso e perverso, soprattutto per club che hanno bisogno di trovare il loro equilibrio

Come mai in Italia gli stranieri che arrivano (vedi Milan, Inter e Roma) non ottengono risultati?

Ormai anche le grandi firme dell’M&A e dell’Advisory hanno scoperto che il calcio può essere interessante e, quindi, sono pronte, a volte ad “impacchettare” ipotesi di investimento che poi si rivelano del tutto fuori luogo. Mi spiego meglio, si delineano modelli di business del tutto irrealizzabili in quanto la fruizione del mercato calcistico è totalmente diversa nel nostro Paese. Il momento ludico è, infatti, vissuto in maniera del tutto diversa risetto ad altre Nazioni; in Italia vi è una forte competizione di altre forme di svago, e probabilmente ciò è frutto anche delle bellezze e della storia del nostro meraviglioso Paese. Per quanto mi riguarda, ho idee completamente diverse da tanti sostenitori della teoria “lo stadio a tutti i costi”, sono una voce fuori da coro, ma devono spiegarmi come può rendere un investimento in uno stadio in Italia alla luce di quanto esposto, e senza considerare i mille processi burocratici e le limitazione della normativa specifica. In sintesi, i soggetti non Italiani che hanno investito nel nostro calcio ritengo si siano resi conto che certi modelli non sono replicabili nel nostro Paese

Come considera il bilancio di altre squadre come Roma, Juve e Napoli?

Personalmente penso che il bilancio della AS Roma soffra ancora di molti squilibri; le plusvalenze realizzate lo scorso anno sono state parzialmente vanificate dai rinvestimenti operati, per cui mi aspetto ancora anni molto difficili, a meno di ulteriori supporti esterni da parte degli attuali azionisti. La Juve ha un bilancio in equilibrio ma non performante dal punto di vista dei ritorni; sono curioso di vedere i ritorni dell’importante investimento effettuato sull’area della Continassa; in pratica ritengo che la Juventus sia ancora un serio hobby di famiglia in cui la priorità strategica sia quella di vincere dal punto di vista sportivo anziché di assicurare cospicui ritorni agli azionisti.

Totalmente differente l’equity story del Napoli; de Laurentiis ha avuto il vantaggio di essere un outsider con grande capacità che gli deriva dal gestire un business simile dal punto di vista dell’intangible (il cinema, ed ha perfettamente capito come deve essere impostato il modello di business in Italia; ovvero ottimizzare la gestione della componente più importante dei ricavi: i Diritti audiovisivi. Per fare ciò non hai bisogno di centinaia di manager e dipendenti, ne bastano una trentina, con molta capacità. Il giorno che il riuscirà anche a pianificare investimenti importanti nell’area tecnico-organizzativa (es.: Accademy, Strutture Area Tecnica-Giovanile) il suo modello diventerà una macchina perfetta in Europa, al pari e meglio dei primi 5/6 clubs