Intesa, dieta a punti in Compagnia

30 gennaio 2018 lospiffero.it 

La Fondazione San Paolo procederà gradualmente, nell’arco di un triennio, a diminuire il proprio peso nell’azionariato della banca. Per ora resta il primo socio. La possibilità prevista dal Mef. Gastaldo: “Così sarà un processo ordinato”

Non c’è fretta. La Compagnia di San Paolo resta e resterà ancora per un bel po’ il primo azionista istituzionale di Intesa Sanpaolo, utilizzando l’opportunità offerta dal Ministero dell’Economia che ha concesso tempi più lunghi. “Abbiamo definito con il Mef un approccio graduale per ridurre il peso della partecipazione della fondazione nella banca a un terzo del patrimonio. La nuova scadenza è più lunga di quella fissata che era aprile 2018, ora abbiamo un orizzonte pluriennale di due tre anni”. A confermare le intenzioni emerse nelle ultime settimane in seno al board dell’ente torinese è stato il segretario generale Pietro Gastaldo, a margine della presentazione delle linee programmatiche 2018 della Fondazione. “In Compagnia – ha aggiunto – abbiamo tutti apprezzato che il Mef abbia aperto questo orizzonte pluriennale perché questo rende il processo ordinato e graduale. Continuiamo a essere un azionista molto attento, siamo comunque il primo azionista”. Il ministero, ha precisato, “ci ha scritto all’inizio dell’anno per comunicarci questa proroga che noi avevamo chiesto e che è stata decisa applicando i criteri correttivi nell’ambito dei principi generali del protocollo Acri-Mef”, ha concluso Gastaldo.

Gastaldo ha poi speso qualche parole sull’imminente passaggio di testimone. “Spiritualmente sono preparato da tempo ad uscire. Compio 64 anni quest’anno, la mia canzone preferita è When I’m sixty-four dei Beatles e mi sembra giusto, dopo 20 anni in Compagnia di San Paolo lasciare entro quest’anno”, ha detto scherzando. “Consentiteci tutti i passaggi necessari. Lascerò quando ci saranno tutte le condizioni per farlo. È un processo condiviso, legato al fatto che sono vecchio” ha poi spiegato, rimanendo abbottonato sui suoi prossimi impegni, al di fuori della fondazione: “Ho due meravigliosi nipoti, un figlio che adoro e una vita personale che faccio fatica a comprimere” ha tagliato corto.