[L’analisi] Lo scivolone per salvare le banche e l’errore pericoloso che Di Maio e Salvini non devono commettere

Maurizio Ricci, giornalista economico Tiscali.it 5 aprile 2018

I conti dello Stato, fra entrate e uscite, sono in rosso per una cifra pari al 2,3 per cento del Pil e non l’1,9 per cento, come il Tesoro sperava ancora un mese fa. Il debito non scenderà al 131,5 per cento, ma si fermerà al 131,8. Un paese con oltre 2.200 miliardi di euro di debiti in mani altrui non si può consentire un attacco speculativo che faccia schizzare verso l’alto i tassi di interesse sulle centinaia di miliardi di prestiti di cui abbiamo bisogno ogni anno. Se il linguaggio è quello della sfida, Di Maio e Salvini devono sapere che sfidano i mercati, non Bruxelles

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