Morelli ha convinto gli investitori, Mps schizza in borsa

Paola Longo, Agenzia Mf-DowJones 5 aprile 2018

Un management fiducioso sul piano di ristrutturazione, che procede secondo gli obiettivi, e una presentazione convincente, “la migliore di Morelli” da quando è alla guida di Mps. E’ questo il feedback di una fonte finanziaria che ha partecipato agli incontri di ieri a Londra tra l’ad, il nuovo Cfo, Rovellini, e gli investitori della City

Mps

Un management fiducioso sul piano di ristrutturazione, che procede secondo gli obiettivi, e una presentazione convincente, “la migliore di Morelli” da quando è alla guida di Mps . E’ questo il feedback di una fonte finanziaria che ha partecipato agli incontri di ieri a Londra tra l’ad del Monte, Marco Morelli, il nuovo Cfo, Andrea Rovellini, e gli investitori della City. Tanto che il titolo Mps  a Piazza Affari balza del 5,84% a quota 2,702 euro.

Una giornata densa di appuntamenti, con gli investitori che, secondo quanto riferisce la fonte, hanno avuto ampia possibilità di interpellare il management sui tanti temi di interesse sulla banca, a maggior ragione alla luce della performance di Borsa negativa post conti 2017. “Il management è fiducioso sul piano, su cui sono stati fatti vari progressi, e ha dato un messaggio realistico e prudente ma costruttivo. Molta fiducia sul raggiungimento degli obiettivi del piano di ristrutturazione”, spiega la fonte.

“Siamo tornati dall’incontro con l’indicazione che c’è luce alla fine del tunnel. Il meeting è stato interessante e convincente. I vertici sono fiduciosi sulla ripresa, per cui ovviamente ci vorrà tempo, ma di cui ci sono già segnali”, aggiunge la fonte. “Morelli ha indicato prospettive del business positive, ricordando che, dopo un anno di negoziazioni sul restructuring plan, di fatto il focus commerciale è stato rinnovato in pieno solo a gennaio. Questo sta portando risultati, con i fondamentali della banca a livello di business che mostrano prospettive positive””, prosegue l’investitore.

Il primo trimestre dovrebbe mostrare prova di un miglioramento del loan book. Sul fronte dei costi, poi, sono stati fatti già tanti passi avanti e sono state messe in atto molte azioni, con benefici incrementali sul conto economico che dovrebbero essere subito visibili”, afferma la fonte. Quanto al costo del rischio, il primo trimestre dovrebbe evidenziare “livelli più normalizzati” rispetto ai trimestri precedenti.

Inoltre, secondo quanto riferito, “i vertici hanno ribadito che non è allo studio un altro aumento di capitale”, come già sottolineato dalla banca in una nota lo scorso 22 marzo. Escluse poi “maggiori richieste dalla Bce. Morelli è stato chiaro: il piano di ristrutturazione sta procedendo bene ed è stato pienamente concordato con tutte le parti e cambiarne una qualsiasi parte sarebbe molto complesso, nonché piuttosto inusuale”.

Quanto al piano di riduzione delle Npe, le esposizioni non performanti, “il management lo ha definito credibile, raggiungibile anche con un possibile ulteriore upside. In termini di capacità di vendere Npe”, il feedback dell’investitore è stato “buono”. Ribadito anche l’indirizzo in termini di M&A: “nessun commento diretto, ma Morelli ha ribadito che il piano di ristrutturazione è chiaramente basato su base indipendente”.

“Infine, l’instabilità politica, un tassello importante di cui tener conto considerato che lo Stato è azionista con il 68% di Mps . “I vertici non vedono un impatto diretto sulla banca. C’è voluto un anno di negoziazioni per arrivare al piano e, se verrà realizzato, sarà irrilevante chi sarà al governo, perché non sarebbe certo saggio politicamente toccare la situazione”, spiega la fonte. Nel complesso, “la miglior presentazione di Morelli da quando è al comando di Mps . Messaggio realistico, ma costruttivo e direzione di viaggio più positiva”.