Creval cede Npl a Davide Serra e spunta un buon prezzo

Stefano Neri finanzareport.it 6 aprile 2018

 
 

Creval ha sottoscritto un accordo con Algebris, il fondo di Davide Serra, per la cessione di un portafoglio costituito da crediti non performing secured (per la maggior parte classificati a inadempienza probabile) per un valore lordo di libro di oltre 245 milioni di euro, ad un prezzo superiore al 43% del valore di libro lordo. 

Si consolida quindi il rapporto tra il Credito Valtellinese e il fondo di Davide Serra, entrato nel capitale dell’istituto nel recente aumento di capitale assieme a una pattuglia di altri fondi. La banca lombarda da parte sua sembra spuntare una buona valutazione dei crediti ceduti. 

Il portafoglio, fa sapere lo stesso Creval, sarà acquisito da Algebris Npl Partnership II, è costituito da esposizioni creditizie principalmente verso imprese del settore immobiliare. La cessione è coerente con gli obiettivi di de-risking previsti nell’ambito del nuovo Piano Industriale 2018-2020 con un target di Npe Ratio lordo inferiore al 10% entro il 2020. In particolare, questa operazione consente la realizzazione del 50% circa degli obiettivi di cessione di non performing loan previsti nell’ambito del cosiddetto “Project Gimli” per il 2018. 

Creval ha sinora finalizzato cessioni di Npl per un valore complessivo di 2,1 miliardi di euro, di cui la più significativa per 1,4 miliardi di euro tramite cartolarizzazione assistita dalla garanzia dello Stato (Gacs) sulla tranche senior della cartolarizzazione, conclusa a luglio dello scorso anno. L’operazione, secondo ,l’istituto, avrà effetti limitati sul conto economico dell’esercizio in corso, anche in considerazione delle rettifiche su crediti che saranno rilevate nell’ambito della prima applicazione del nuovo principio contabile ifrs9, con effetti a livello di Cet1 attraverso il meccanismo di phasing-in. 

A Piazza Affari il titolo del credito Valtellinese intorno alle 11,20 segna +4,17 a 0,125 euro.