Intesa Sanpaolo rinuncia a garanzia statale su bond banche venete

Francesca Gerosa milanofinanza.it 6 aprile 2018

Intesa Sanpaolo procederà all’annullamento di 9,3 miliardi di euro di obbligazioni delle banche venete in suo possesso e rinuncia di conseguenza alla garanzia dello Stato su questi titoli. E’ quanto ha annunciato la banca, spiegando che, avendo completato le possibili operazioni di riacquisto dei titoli obbligazionari emessi dalla Banca Popolare di Vicenza e da Veneto Banca e assistiti dalla garanzia dello Stato (sia collocati sul mercato sia utilizzati dalle due banche come collaterale in finanziamenti pronti contro termine), può procedere all’annullamento di tali titoli in suo possesso.

Di conseguenza, oggi Intesa Sanpaolo ha inviato al Ministero dell’Economia e delle Finanze comunicazione di rinuncia alla relativa garanzia dello Stato. La rinuncia alla garanzia sarà valida solo ed esclusivamente per i titoli detenuti dalla banca, pari a circa 9,3 miliardi di euro, mentre non produrrà effetti per i titoli rimasti in circolazione, pari a circa 0,8 miliardi di euro, ancora detenuti da altri obbligazionisti perché non portati in adesione alle predette operazioni di riacquisto. La rinuncia, ha precisato Intesa Sanpaolo, “estingue il rischio di un potenziale onere di circa 9,3 miliardi di euro per lo Stato”.

Al contempo Intesa Sanpaolo ha annunciato che, dopo l’autorizzazione rilasciata dalla Bce, ha depositato presso il registro delle imprese di Torino, il progetto di fusione per incorporazione di Cassa dei Risparmi di Forlì e della Romagna (CariForlì) nel gruppo. La fusione sarà approvata dal cda di Ca’ de Sass, fatta salva la possibilità, per i soci della banca, che rappresentino almeno il 5% del capitale sociale, di chiedere, entro il 14 aprile, che tale decisione sia adottata dall’assemblea straordinaria.

A Piazza Affari il titolo Intesa Sanpaolo regge alle vendite e spunta un +0,03% a 3,004 euro. L’azione e Banco Bpm (-0,28% a 2,888 euro) restano le preferite di Barclays tra le banche italiane. Gli esperti, citati dall’agenzia Mf-DowJones, hanno confermato le raccomandazioni overweight su entrambi i titoli con target price, rispettivamente, a 3,85 euro e a 3,65 euro. Nel caso di Banco Bpm gli analisti vedono un’opportunità di acquisto grazie al minor rischio di un aumento di capitale, mentre per Intesa Sanpaolo citano il miglior mix dei ricavi e si aspettano un grosso annuncio di cessione di Npl nel breve termine.