GIUSEPPE CASTAGNA – RISPOSTE SU PASSAGGI OSCURI

NEWS – CONSOLI-BANCO POPOLARE (OGGI BANCO BPM) L’IPOTECA SULLA CASA E I CONTI CHE SCOTTANO. TRASFERITI 8,5 MILIONI .

Consoli a febbraio 2016, già sotto inchiesta, mette a punto l’operazione da Veneto Banca al Banco Popolare di Verona.

«Portare le fascine al coperto», si dice in Veneto quando il tempo minaccia. Lo fa anche Vincenzo Consoli, pur essendo originario di Matera, nel febbraio 2016, spostando i conti che scottano da Veneto Banca al Banco Popolare di Verona, oggi Banco Bpm. I suoi e quelli a rischio della moglie: l’ipoteca sulla casa di Vicenza per 4 milioni e mezzo di euro, le azioni intestate a Maria Rita Savastano per un valore superiore a 4 milioni di euro. L’imperatore, come lo chiamavano a Montebelluna, era stato già defenestrato dalla «sua» banca, era sotto torchio delle autorità di vigilanza Consob e Banca d’Italia da molti mesi, controllato dalla Guardia di Finanza che gli aveva perquisito l’ufficio e la casa, sotto inchiesta della magistratura romana che l’avrebbe fatto arrestare di lì a poco, il 2 agosto. Cercava di sfuggire ad una possibile rivalsa sui suoi beni, altro motivo non sembra esserci per questa operazione. Anche se non è detto che ci sia riuscito. 

Eppure nessuno, meno che meno dentro le due banche, trova niente da dire. Finora si sapeva solo di Gianni Zonin, che il 7 marzo 2016 si era recato con i familiari dal notaio Giovanni Rizzi di Vicenza per intestare gran parte del patrimonio aziendale ai tre figli, rinunciando anche all’usufrutto. Anche lui per sfuggire a possibili rivalse di risparmiatori, stavolta della Popolare di Vicenza, non pare esserci altro motivo. Nel dicembre precedente le due società del cavalier Zonin, la «Gianni Zonin Vineyards sas» e la «Zonin Giovanni sas», erano già state sottoposte a un nuovo assetto interno. Un cambiamento bis a stretto giro non si può che definire precipitoso.

Su Consoli invece nulla era trapelato. L’atto con il trasferimento dell’ipoteca e delle azioni tra le due banche salta fuori per l’ostinazione del tributarista padovano Loris Mazzon che con l’avvocato Rodolfo Bettiol non smette di setacciare la montagna di carte della procura di Roma su Veneto Banca. 

È il 26 febbraio 2016, dal notaio Leopoldo D’Ercole di Vicenza si presentano Vincenzo Consoli, Renzo Zilio per il Banco Popolare e Alessandro Soldan per Veneto Banca. L’ipoteca da trasferire è di primo grado, per un valore di 4,5 milioni di euro, accesa nel 2010 a fronte di un mutuo di 3 milioni concesso da Veneto Banca. Consoli ha restituito 1.346.258 euro, di cui 1.344.696 di capitale e solo 1.561 di interessi (di solito va all’incontrario). Restano da pagare 1.346.258 euro, che Consoli verserà al Banco Popolare in 144 rate mensili di 10.106 euro ciascuna. Il tasso concordato è variabile, 1,45% punti in più sull’Euribor. Nessuna penale per l’estinzione anticipata del mutuo. L’ipoteca di 4,5 milioni passa alla banca veronese, quella di Montebelluna cede «tutti i diritti, azioni ed accessori, pertanto il creditore originario dichiara di non avere più nulla da esigere o pretendere al riguardo e rinuncia espressamente ad opporre alla banca mutuante ogni eventuale azione relativa al mutuo originario ed al relativo rapporto obbligatorio». Per essere sicuri si mette per iscritto anche il viceversa: «La banca mutuante subentra in tutte le garanzie reali e personali e privilegi anche speciali, già spettanti al creditore originario e inerenti al credito, che si trasferiscono quindi alla medesima banca mutuante». Letto, firmato e sottoscritto da Zilio, Consoli, Soldan e dal notaio. 

All’inizio di febbraio Maria Rita Savastano, moglie di Consoli, aveva già trasferito le azioni da Veneto Banca al Banco Popolare. Erano obbligazioni di Banca Imi per un valore di 1.300.000 euro; obbligazioni di Veneto Banca per 1 milione; azioni e obbligazioni di Generali per 154.480 euro; azioni Mps per 164.000 euro; quote del fondo Lyxor per 274.500; quote del fondo Etf per un valore complessivo di 822.000 euro; azioni di Vb per un controvalore di 511.000 euro. Totale 4.206.000 euro. 

La magistratura di Roma recupera queste operazioni quando ordina alla Guardia di Finanza di passare al setaccio l’attività di Consoli in Veneto Banca. Nel rapporto del consulente Luca Terrinoni, che e ne occuperà successivamente, si trova traccia solo in poche righe: «La provvista in assegni circolari derivata dal Banco Popolare è servita per l’estinzione di un finanziamento».

Ma lo svincolo dell’ipoteca era normale? «Riportiamoci alla situazione del momento», commenta Loris Mazzon, «Veneto Banca era nel pieno della tempesta, c’erano in azione gli ispettori di Banca d’Italia, della Consob, alla guida dell’istituto era stato insediato un nuovo management. C’è il mondo che guarda e con tutta questa supervigilanza Consoli svincolo un bene che era a rischio?».

Lei sta dicendo che aveva una copertura di ferro, non solo in banca, ma anche all’esterno? «La copertura in Veneto Banca mi sembra totale, un’operazione del genere doveva passare necessariamente dal consiglio di amministrazione. Il trasferimento dell’ipoteca al Banco Popolare mette al riparo il bene da qualunque azione di responsabilità della banca. A me sembra la prova provata che il sistema si chiude sempre a riccio e garantisce chi c’è dentro»

P.S. IL MIO PENSIERO E CHE IL BANCO POPOLARE DI VERONA ESSENDO A CONOSCENZA DELL’INTERA VICENDA ( ISPEZIONI BANCA D’ITALIA, CONSOB , BCE ECC..) DI VENETO BANCA (NOTIZIA PUBBLICA PER I DISASTRI E LA ROVINA DI MIGLIAIA DI AZIONISTI)  PER ETICA PROFESSIONALE E CODICE DEONTOLOGICO  AVREBBE DOVUTO RIFIUTARSI DI FARE SIMILI OPERAZIONI.  ALMENO ORA SAPPIAMO CHI HA COPERTO CONSOLI E DOPO IL VERDETTO DELLA CASSAZIONE SIANO RETROCESSI I BENI A FAVORE DEGLI AZIONISTI.
MI DOMANDO MA SE I BENI SONO STATI CONFISCATI E CONFERMATO IN CASSAZIONE CHI PAGA 10.106,00 EURO MENSILI AL BANCO BPM NON AVENDO REDDITI?
 
ASPETTI DELLA DEONTOLOGIA BANCARIA :
 
 
 
CONFISCA BENI CONSOLI E MOGLIE:
 
 
CONFERMA CASSAZIONE :
ARRESTO CONSOLI:
https:/www.youtube.com/watch?v=PBJ8RTzKEiY
ECCO LA MI VERITA’ – INTERVISTA A VINCENZO CONSOLI
LA BUONUSCITA
VENETO BANCA LE TAPPE DELL’INCHIESTA
IL CONTRATTO SEGRETO INTESA – VENETO BANCA -POPOLARE DI VICENZA

Decreto salva-venete, l’ex presidente di Benebanca attacca via Nazionale

https://supporto01.blogspot.it/2017/07/decreto-salva-venete-lex-presidente-di.html

DECRETO BANCHE VENETE

ALLEGATI