REPORT/ I rapporti e i debiti di Romain Zaleski e Luigi Zunino con le banche. Puntata 28 ottobre 2013

29 OTTOBRE 2013 ilsussidiario.net

Milena Gabanelli conduce ReportMilena Gabanelli conduce Report

Puntata come sempre molto interessante quella della trasmissione “Report” condotta da Milena Gabbanelli che in questo caso, pone il focus sul sistema creditizio italiano. Nello specifico si parla di come alcune tra le maggiori banche italiane continuino a dare credito a imprenditori di prima grandezza a livello mondiale nonostante siano in grandissime difficoltà dal punto di vista economico e abbiano con le stesse banche, debiti per alcuni miliardi di euro, mentre non offrono il sostegno necessario a imprenditori che si trovano in difficoltà per quanto concerne la capacità di liquidità in quanto non riescono a riscuotere tutti i crediti che vantano con altre aziende. Si parte parlando del caso dell’imprenditore Zaleski, fino a qualche anno fa proprietario e presidente di una delle più grandi società finanziarie del mondo come Tassara. In pratica nel servizio viene evidenziato come in questi giorni, Intesa Sanpaolo con altre banche, abbiano deciso di confermare per i prossimi tre anni il credito che Tassara e quindi Zaleski ha con loro e che ammonta alla spropositata cifra di due miliardi di euro. Il servizio mostra come l’imprenditore nonostante abbia messo in essere un falla finanziaria davvero importante anche per le stessa Banche sia ben voluto e visto nelle cittadine dove egli gode della cittadinanza onoraria e ossia a Breno e Borno, anche perché in queste comunità ha dato vita a una serie di opere sociali piuttosto apprezzate come il teatro, ha sovvenzionato la squadra di calcio e tanto altro. Infatti, tutte le massime cariche di questi due paesi mentre in un primo momento si sono dette disponibili a una intervista, il giorno prefissata per la stessa, hanno in maniera decisa disdetto l’appuntamento facendo capire come non abbiano nessuna intenzione di discutere del ruolo che Zaleski ha nelle rispettive comunità. Nel servizio viene mostrato come si sia instaurato un rapporto tra Tassara e alcune banche nel corso degli anni non proprio trasparente anche perché ha dato vita ad un vero e proprio conflitto di interesse in quanto Tassara richiedeva prestiti senza garanzie finanziarie evidentemente sufficienti per altri soggetti, presso istituti nei quali deteneva alcune quote intorno al 5%. Nello specifico, Tassara deteneva circa il 2% sia della banca milanese Intesa e sia di quella torinese Sanpaolo con il risultato che quando queste due realtà si sono unite per dar vita a Intesa Sanpaolo, la Tassara di Zaleski si è ritrovata di fatto con il 5% della azioni. La cosa che suona altrettanto strana è che teoricamente che con parte dei soldi che le stesse banche davano a Tassara, quest’ultima provvedeva ad acquistare azioni presso di esse. Ovviamente questa è una ipotesi in quanto non è possibile dimostrare che fossero proprio quei determinati importi. Il dato concreto è che nel corso degli anni, si è venuta a creare una situazione debitoria talmente elevate che le banche che vantavano tali crediti hanno preferito tenere in vita questa azienda al fine di cercare di recuperare gli importi prestiti anche se questo ha comportato da parte degli istituti bancari il dover immettere nuovi finanziamenti per cercare di rilanciare. Tuttavia l’azienda continua a perdere e nonostante ciò le banche continuano a fare credito. 

Lo stesso discorso vale per un altro imprenditore, Luigi Zunino che opera nel settore immobiliare e che ha contratto debiti per oltre tre miliardi di euro ma nonostante ciò gode ancora della fiducia delle banche. Si parla della compravendita di alcuni terreni all’altezza di Sesto San Giovanni e delle famose tangenti di cui si è reso protagonista l’ex Pd Penati. Vengono intervistati alcuni protagonisti della vicenda ed ossia Giuseppe Parisi che all’epoca acquistò il terreno e Piero Di Caterina della Caronte srl che raccontano di come fosse stato stanziato del denaro per lubrificare gli ingranaggi politici per ottenere i permessi per costruire in quelle zone. Poi si parla di quello che è successo nell’area Nord di Milano nella zona Santa Giulia con il sequestro da parte del Comune di Milano per via di un terreno dove doveva essere realizzato un parco giochi per bambini che in realtà doveva essere bonificato e nel quale sono stati venduti circa 1800 appartamenti all’esoso costo che andava trai due mila ed i quattro mila euro a metro quadrato anche per via dello stesso progetto che prevedeva l’incantevole parco che al momento ancora non c’è. Bonifica effettuata comunque dall’azienda Risanamento e che ora vede impegnata un’altra società, Idea Fimit che per il 30% è dell’Inps interessata a riqualificare la zona nonostante l’esoso investimento ha di fronte e per il quale dovrà essere richiesto un ulteriore prestito alle banche che aveva già messo della liquidità in questo progetto. Insomma, il sistema con cui viene prestato denaro è senza dubbio malato, in quanto mentre si tiene a galla società che normalmente sarebbero dovute fallire da anni, non si da sostegno agli imprenditori che non riescono ad andare avanti in quanto hanno difficoltà nel recuperare i crediti che vantano e che nonostante abbia lavoro, sono costrette a chiudere i battenti. Vengono presentate un paio di situazioni davvero clamorosi nelle quali viene evidenziato il comportamento delle banche che cambiano improvvisamente la loro politica nei loro confronti facendo presente l’intenzione di chiudere il fido e mettendole così in difficoltà. Nel corso del servizio si evidenziano casi in cui ignari clienti erano costretti a pagare tassi di interesse ben superiori alla soglia di usura (in alcuni casi anche al 39%) e per cui le banche sono state costrette a ridare indietro enormi cifre ai propri privati. Rimanendo in tale ottica, viene evidenziato il caso della carte revolving che spesso e volentieri non sono per nulla convenienti in quanto danno vita a costi esosi. L’ultima parte della puntata viene dedicata al furto dell’identità online, ed ossia un fenomeno sempre più frequente in Italia e che purtroppo causa tante problematiche ad onesti cittadini che si ritrovano decine di denunce per illeciti che non hanno mai commesso.

Oggi, 28 ottobre 2013, la trasmissione di Milena Gabanelli si occuperà di Romain Zaleski e Luigi Zunino e dei loro rapporti con le banche. Inoltre si parlerà anche delle carte di credito revolving, che spesso nascondono insidiosi tassi di interesse. Ricordiamo che la puntata si può seguire anche in diretta streaming cliccando qui.

Questa sera, lunedì 28 ottobre, su Rai Tre nuovo appuntamento alle 21.05 con Report, condotto da Milena Gabanelli. Nella puntata, dal titolo “Intesa sul credito” a cura di Giovanna Boursier, si parlerà di banche e crediti. Romain Zaleski e Luigi Zunino sono grandi debitori delle banche, tra cui Intesa San Paolo. Entrambi hanno circa 2 miliardi di debito. Zaleski è un finanziere francese, di origini polacche, arrivato in Italia per riscuotere un credito da un’acciaieria della Val Camonica. Dopo averla rilevata si stabilisce nel bresciano. Il finanziere specula in borsa, le banche lo finanziano fino a 9 miliardi, di cui 2 forniti a Intesa guidata da Giovanni Bazoli. Zaleski e Bazoli si sono conosciuti nella finanziaria Mittel, di cui il francese diventa azionista nel 1996, e Bazoli è stato a lungo presidente. Nel 2007 Zaleski ha anche un patrimonio di titoli bancari e quando Intesa si fonde con San Paolo Imi, diventa il secondo azionista. Nel 2008 crolla, insieme ai mercati finanziari e da allora le banche, da Intesa a UniCredit, gli ristrutturano il debito. 

Storia non tanto diversa per quello che riguarda l’immobiliarista Luigi Zunino. Nel 2008 aveva più di 3 miliardi di debiti e la procura di Milano aveva chiesto il fallimento della sua società Risanamento. Ma fa un accordo con le banche che si prendono quote della società e gli iniettano liquidità. Oggi ha ancora 1,8 miliardi di debito con le banche e vorrebbe riprendersi Risanamento. Il Banco Popolare è disponibile a rifinanziarlo. Le stesse possibilità non vengono date a chi non ha amici nelle banche: vengono chiusi i fidi e di conseguenza devono chiudere le loro imprese. In studio verrà anche spiegato quanto si paga di interessi con le carte revolving.

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