Mps brilla in Borsa dopo l’assemblea

Rosario Murgida finanzareport.it 13 aprile 2018

Le azioni della banca trattano in deciso rialzo in scia ai segnali positivi lanciati dall’ad Morelli. Respinta la richiesta di azione di responsabilità ma il M5S non si dà per vinto

 
 

Titolo Mps in territorio ampiamente positivo a Piazza Affari il giorno dopo una lunga assemblea degli azionisti.

Le azioni beneficiano delle positive indicazioni fornite dall’amministratore delegato Marco Morelli sui primi segnali di ripresa delle attività bancarie dell’istituto senese dopo un 2017 estremamente difficile anche per colpa dell’operazione di salvataggio concordata con lo Stato e le autorità europee. 

Il banchiere ha per esempio parlato di “segnali di inversione di tendenza” in questo primo scorcio d’anno. “C’è la ripresa degli impieghi vivi lordi, è il primo segnale importante che la banca si è rimessa in cammino”. “Lavoriamo per raggiungere gli obiettivi del piano al 2021. Alcune cose le raggiungeremo in anticipo, altre con uno sviluppo più lento”, ha quindi aggiunto Morelli sottolineando, tra l’altro, come i target che “ci eravamo posti all’inizio del 2017 siamo riusciti a chiuderli, e non era assolutamente scontato”. 

Morelli ha comunque chiesto un deciso supporto agli azionisti per affrontare una strada ancora lunga. “E’ mio dovere dire a tutti i soci che uno dei tratti fondamentali per affrontare il percorso lungo, duro e difficile e con diverse incognite che la banca ha davanti, è il supporto a quello che il management sta facendo”, ha aggiunto l’amministratore delegato ponendo quindi l’accento sul “supporto forte del principale azionista” della banca, il Ministero dell’Economia, in particolare in occasione dell’accordo di ristrutturazione con le autorità europee. 

Ristrutturazione che prevede una forte vigilanza da parte della Bce, soprattutto sul fronte dell’eventuale coinvolgimento nel consolidamento del settore bancario italiano. La banca è infatti limitata nella sua capacità di manovra anche se per il momento Morelli ha escluso qualsiasi tipo di dossier aperto sul suo tavolo. E stato anche confermato l’obiettivo di chiudere la complessa operazione di maxi cartolarizzazione da 26 miliardi di euro per il mese di maggio, comunque in anticipo rispetto alle indicazioni di qualche mese fa.

L’assemblea non ha riservato comunque grandi sorprese se non alcune curiosità sull’esposizione creditizia al mondo della politica: crediti per 10 milioni di euro nei confronti di 13 partiti, di cui 9,7 milioni non performing, e per 67 milioni (61 performing e 6 mln npe) nei confronti di persone fisiche legate in un modo o in un altro alla politica. Il bilancio è stato approvato come era ovvio fosse visto che lo Stato ha in mano la maggioranza assoluta del capitale, mentre è stata respinta l’ennesima istanza, presentata dalla Bluebell di Giuseppe Bivona, per promuovere un’azione di responsabilità contro amministratori e sindaci in carica dal 2012 al 30 giugno 2015, tra cui l’ex amministratore delegato Fabrizio Viola e l’ex presidente Alessandro Profumo. 

L’ipotesi di un’azione di responsabilità non sparirà comunque dai radar visto che il Movimento 5 Stelle ne ha perorato la richiesta. “Dobbiamo fare qualcosa di diverso e farlo oggi, farlo tra 5 mesi con un Governo diverso da quello che c’è ora sarebbe un brutto messaggio”, ha infatti affermato Carlo Sibilia, esponente del movimento e rappresentante dello stesso nella recente commissione parlamentare d’inchiesta, rivolgendosi in assemblea ai rappresentanti del Ministero dell’Economia, azionista della banca con oltre il 68% del capitale, e aprendo così alla possibilità che sia lo stesso partito a portare avanti l’istanza nel caso di salita al governo.

In Borsa, comunque, il titolo è ben intonato con un rialzo, alle 10,25, del 3,11% a 2,78 euro, in decisa accelerazione rispetto alle prime battute della seduta.