Mps e i 9,7 milioni che i partiti non hanno restituito alla banca

corriere.it 13 aprile 2018

L’informazione nelle risposte ai soci durante l’assemblea di bilancio. Mps ha pignorato il parco La Quercia di Suzzara, area dove si svolgono le feste del Pd provinciale: l’istituto reclama il pagamento di un mutuo

Il Monte dei Paschi ha 10 milioni di crediti verso 13 partiti politici di cui 9,7 milioni sono sofferenze. Lo indica la banca nelle risposte scritte alle domande dei soci all’assemblea di bilancio. Mps si e’ liberato di 8,2 milioni di questi crediti con la cessione e la cartolarizzazione delle sofferenze. L’informazione risulta dalle risposte scritte alle domande dei soci all’assemblea di bilancio.

Guai, in particolare, per la Fondazione Ds di Mantova che dopo la nascita del Pd custodisce gli immobili appartenuti prima al Pci, poi al Pds e quindi ai Ds valutati, nel 2008, 4 milioni di euro. Banca Mps, con cui la Fondazione aveva acceso un mutuo di mezzo milione di euro, ha pignorato il Parco La Quercia di Suzzara, l’area dove si svolgono le feste provinciali del Pd e che da sola è stata valutata all’epoca poco meno di 2 milioni di euro. Mps reclama dalla Fondazione il saldo del mutuo, sceso nel frattempo a 233mila euro, dopo che molte rate non sono state pagate. A provocare l’arretrato il calo degli iscritto al Pd e la diminuzione degli incassi delle varie feste provinciali, cosa che ha costretto il partito a girare meno soldi alla Fondazione. Addirittura, la festa provinciale dell’anno scorso è stata spostata da Suzzara a Mantova in seguito al contenzioso con i vicini che accusavano i dem di rumori molesti. Se la Fondazione non saldera’ il suo debito, il Parco La Quercia andrà all’asta.

La banca rivela poi di avere 61 milioni di crediti nei confronti dei PEP, ossia «le persone che occupano o che hanno occupato importanti cariche pubbliche, i loro familiari diretti o coloro con i quali tali persone intrattengono notoriamente stretti legami». Dei 61 milioni di crediti nei confronti dei `PEP´ circa 6 milioni sono crediti deteriorati.

All’assemblea degli azionisti di Monte dei Paschi di Siena, la prima presieduta dalla nuova presidente Stefania Bariatti, invariate le quote degli azionisti rilevanti. Il ministero dell’Economia con il 68,24% del capitale e le Generali con il 4,31 per cento. La banca ha azioni proprie pari al 3,18% del capitale. In assemblea era presente il 76,5% complessivo del capitale. All’ordine del giorno il bilancio di esercizio individuale e consolidato al 31 dicembre dello scorso anno con le relazioni del cda, della società di revisione, del collegio sindacale, la relazione sulle politiche di remunerazione del gruppo orientate al miglioramento della performance aziendale e la proposta per l’approvazione di un piano di utilizzo delle azioni proprie a servizio di pagamento a servizio di pagamento a favore del personale di Mps.

Nel suo intervento l’amministratore delegato Marco Morelli è stato positivo:«Quello che ci eravamo posti come target all’inizio dell’anno siamo riusciti a chiuderlo, e non era assolutamente scontato. Il 2018 è l’anno più importante per la storia della banca, per i suoi dipendenti e i suoi clienti». «Lavoriamo per raggiungere gli obiettivi del piano» 2017-2021, ha aggiunto, «ci saranno cose che raggiungeremo in anticipo, altre con uno sviluppo più lento». Morelli ha poi annunciato il completamento dell’iter della cartolarizzazione e del consolidamento di 24 miliardi di sofferenze con un mese di anticipo: «Entro fine aprile riceveremo l’attribuzione dei rating formali dalle società di rating. Una volta resi pubblici i rating partirà l’attività marketing presso gli istituzionali e in contemporanea l’avvio del processo per le Gags sulle tranche senior. Obiettivo chiudere tutto il processo entro fine maggio».