Npl, colossi esteri sempre più presenti in Italia

Rosario Murgida finanzareport.it 13 aprile 2018

Anacap e Pimco perfezionano l’acquisto di maggioranza del servicer Phoenix. Ora si punta a crescere in un mercato ormai sempre più attraente anche per gli operatori esteri

 
 

Il mercato delle sofferenze bancarie fa sempre più gola ai grandi investitori internazionali e a dimostrarlo è l’attivismo di due colossi del calibro di Anacap e Pimco.

La britannica Anacap Financial Partners e Pimco, società finanziaria statunitense controllata dalla tedesca Allianz, hanno perfezionato l’acquisto, tramite i veicoli Prime Credit 3 e Oxalis Holding, della maggioranza di Phoenix Asset Management (Pam), servicer romano fondato da Steve Lennon, Paolo Lo Giudice e Roberto Tavani.

Anacap e Pimco, che avranno il 30% del capitale a testa, mentre il 40% rimarrà in capo ai fondatori, rafforzano così la loro scommessa sul mercato italiano degli Npl dove già sono presenti in forze e hanno legami con la stessa Phoenix. La società romana gestisce infatti, per conto di Pimco, una parte dei quasi 18 miliardi di euro di crediti cartolarizzati da Unicredit attraverso il veicolo Fino, ma anche crediti deteriorati di altre banche come Barclay o RbS. 

Nel complesso si tratta di quasi 9 miliardi di euro di crediti deteriorati, che i vertici aziendali puntano a incrementare anche tramite l’espansione in altri segmenti operativi come la gestione stragiudiziale o le piattaforme bancarie di recupero interno.