Togliere i tutor della velocità dalle autostrade: “Violato il brevetto”

Caterina Maconi wired.it 10 aprile 2018

La decisione della Corte d’Appello di Roma: Autostrade per l’Italia avrebbe copiato il prodotto di una piccola società toscana, che anni fa ha fatto ricorso

La Corte d’Appello di Roma ha deposto la sentenza stamani: Autostrade per l’Italia deve rimuovere il sistema di sorveglianza sul traffico stradale denominato Tutor o Safety Tutor”. Motivo: costituisce “contraffazione del brevetto nazionale d’invenzione n.IT01.310.318 di cui è titolare la Craft s.r.l.”.

La decisione arriva al termine di una causa avviata nel 2006. Riporta l’edizione di Firenze di Repubblica che protagonista della vicenda è Craft, una piccola azienda con sede a Greve in Chianti (Firenze). È la titolare del brevetto che per i giudici è stato contraffatto da Autostrade per l’Italia. Il gruppo lo avrebbe sfruttato per installare sulla rete che gestisce in concessione i ben noti Tutor, ovvero il sistema di sorveglianza del traffico. L’azienda toscana, fondata da un ex tecnico della Galileo, Romolo Donnini, ha vinto la causa.

 

Quella che si prospetta è una piccola vera rivoluzione. Perché la Corte d’appello di Roma ha anche deliberato che Autostrade in futuro non potrà fabbricare, commercializzare e utilizzare il sistema, dal momento che viola il brevetto.

Di più: dovrà distruggere i Tutor e per ogni giorno di ritardo nella rimozione, Autostrade dovrà pagare come sanzione civile 500 euro in favore di Craft. La società è stata anche condannata al pagamento delle spese legali. La Corte d’appello non ha riconosciuto il diritto della Craft al risarcimento. Ma un nuovo scenario si potrebbe aprire, dal momento che l’azienda toscana potrà proporre ad Autostrade di acquistare il brevetto.

Che cosa è il Tutor? Stiamo parlando di un dispositivo capace di leggere le targhe di tutti i tipi di veicoli. Lo fa mediante due postazioni a distanza. Quando il veicolo passa, viene registrato in entrata e in uscita. Ne vengono calcolati i tempi di percorrenza. E viene così rilevata una eventuale violazione dei limiti di velocità. Quello di oggi è l’ultimo capitolo di una vicenda che tiene banco da anni. Nel 2015 la Cassazione aveva respinto il ricorso di Autostrade che sosteneva la nullità del brevetto Craft. E aveva disposto un nuovo giudizio di Appello.

In merito alla sentenza, Autostrade ha dichiarato che “il tutor non verrà rimosso dalla rete“. Al suo posto, “sarà immediatamente sostituito con un nuovo sistema diverso da quello attuale“. Il gruppo rivendica, tra i benefici collegati al tutor, una riduzione del 70% del numero di morti sulle autostrade. “Autostrade per l’Italia si farà carico della sanzione pecuniaria prevista per mantenere attivo il sistema attuale fino alla sostituzione integrale degli apparati con altro sistema di rilevazione della velocità media, che avverrà entro tre settimane“. Il gruppo ha annunciato che farà ricorso in Cassazione.