GIUSEPPE CASTAGNA E I SUOI AMICI DI MERENDA- Coppola mette nei guai anche banchieri e avvocati

FINANZAREPORT.IT 26 FEBBRAIO 2018

La condanna inflitta all’ex furbetto del quartierino ha un risvolto preoccupante per banchieri e avvocati di grido. Possibili guai in vista per Saviotti e Borghesi?


 
 

Danilo Coppola torna di nuovo sotto i riflettori con una sentenza, di primo grado, che rischia di aver ripercussioni anche sul mondo delle banche e degli studi legali.

La scorsa settimana l’immobiliarista romano, noto per la saga dei furbetti del quartierino e dei relativi metodi poco ortodossi nella scalate a Bnl e Antonveneta, è stato condannato a 7 anni di carcere per bancarotta dal Tribunale di Milano. Coppola, oltre a subire ulteriori pene accessorie come l’interdizione perpetua dai pubblici uffici, l’inabilitazione all’esercizio di una impresa commerciale e l’incapacità a esercitare gli uffici direttivi presso ogni impresa per 10 anni, dovrà anche provvedere ai risarcimenti per danni patrimoniali e non patrimoniali alle società fatte fallire. Si tratta di valori abbastanza elevati: più di 153 milioni da risarcire a Porta Vittoria spa, a garanzia dei quali è stato mantenuto il sequestro di alcuni immobili, e 50 milioni al Gruppo Immobiliare 2004. 

E’ solo il primo grado, quindi tutto dovrà essere confermato successivamente con l’ormai certo ricorso, ma intanto è emersa la possibilità di ulteriori sviluppi. Il tribunale ha infatti emesso un’ordine per la trasmissione degli atti alla Procura in merito “al ravvisabile concorso” in bancarotta per l’ex amministratore delegato del Banco Popolare, Pier Francesco Saviotti, per Arnaldo Borghesi, ex numero uno di Lazard Italia, e per alcuni rinomati avvocati italiani come Vittorio Emanuele Falsitta, Fausto Bongiorni, Paolo Costanzo, Francesco Gianni e Giuseppe Mercanti, in passato legati dell’immobiliarista in numerose operazioni. 

Coppola, che grazie alla prescrizione non ha subito ulteriori condanne per reati minori ma ha comunque subito la confisca dei titoli delle lussemburghesi Tikal Prima e Estrella 27, è stato invece assolto dal reato di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte all’erario con cui ha un debito milionario. 

Il processo è partito dalle bancarotte del Gruppo Immobiliare 2004, dichiarato fallito nel 2013 con un buco di circa mezzo miliardo (320 milioni solo di debiti con l’erario), della Mib Prima, fallita nel luglio 2015, e di Porta Vittoria Spa. Quest’ultima società, titolare del progetto di rilancio dell’omomina area residenziale milanese, è stata dichiarata fallita nell’aprile 2016. Coppola è stato accusato dai pm di aver drenato diversi milioni di euro per dirottarli in Lussemburgo. 

Per Coppola, ex azionista di Mediobanca, non si tratta che dell’ennesimo processo. Solo per fare pochi esempi: è stato in passato accusato di associazione a delinquere finalizzata alla bancarotta, riciclaggio, falso e appropriazione indebita e prosciolto in appello nel 2013 dopo la condanna a 6 anni in primo grado. Nel 2016 è stato condannato a 9 anni sempre per la bancarotta di altre società di sua proprietà. 

 

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GUARDATEVI I VOSTRI SCHELETRI NELL’ARMADIO CARO CASTGNA PERCHE DA POCHI GIORNI NE RISPONDI TU SU TUTTO PENALMENTE E CIVILMENTE 

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