INCHIESTA VENETO BANCA: «RINFORZI NON NE ARRIVANO»

La Procura si prepara all’enorme mole di lavoro, ma sa già che sarà molto complicato. Perchè quei due magistrati previsto in arrivo a maggio per portare la pianta dei sostiuti procuratori da 10 a 12, non sono rinforzi appositi per gestire il ciclone dell’inchiesta che passa da Roma a Treviso. Sarebbero arrivati comunque, Veneto Banca o meno, per supplire alle carenze di organico, e serviranno ad aiutare chi sarà impegnato nella maxi inchiesta a gestire le indagini ordinarie per non rallentarle. Per il capo della Procura di Treviso un vero rinforzo ad hoc sarebbe stato auspicabile e verrà richiesto se necessario, altrimenti. Peraltro un rinforzo specifico servirebbe, come i due magistrati in arrivo a maggio, sempre e solo per gestire l’ordinario. Perchè, dati i tempi della giustizia, solo magistrati in pianta stabile a Treviso possono occuparsi di una inchiesta così ampia, non certo sostituti che dopo sei mesi devono ritornare indietro. Già, i tempi, quelli che rischiano di portare allo spettro della prescrizione. Sui questo, il procuratore, è realista.