Tim, Consob chiede chiarimenti a Cassa Depositi sull’operazione che l’ha portata al 4,2%

Antenne Telecom e Tim a Roma in via di Tor Pagnotta. Foto Agf

Consob ha chiesto chiarimenti alla Cassa depositi e prestiti(Cdp) sull’operazione che l’ha portata al 4,26% di Telecom Italia. E la Cdp, presieduta da Claudio Costamagna e guidata dall’amministratore delegato Fabio Gallia, starebbe predisponendo una relazione per rispondere alla Commissione di Borsa.

Nella foto Claudio Costamagna, presidente di Cdp, Pier Carlo Padoan, ministro dell’Economia e Fabio Gallia ad di Cdp. Armando Dadi / AGF

Per capire meglio di cosa si tratta occorre fare un passo indietro, al 4 aprile, quando indiscrezioni dell’Ansariferiscono che la Cassa depositi e prestiti sarebbe intenzionata a muovere su Tim e parlano di un consiglio di amministrazione convocato per il giorno seguente. La mattina del 5 aprile, poi, alcuni quotidiani riprendono l’indiscrezione rincarando la dose e prospettando la possibilità che la Cdp acquisti una partecipazione fino al 5% della società di telecomunicazioni. Il tutto con l’obiettivo di dare una mano al “sistema Italia” e difendere la rete fissa di Tim dalle mire dei francesi di Vivendi, primi azionisti dell’ex monopolista italiano delle telecomunicazioni con quasi il 24% del capitale, e già in battaglia con il fondo attivista Elliott per il rinnovo del consiglio di amministrazione della società.

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Le indiscrezioni vengono confermate la sera del 5 aprile, a mercato chiuso, dalla Cassa, che in una nota si dice appunto intenzionata a rilevare fino al 5% di Telecom. Il problema, o meglio: uno dei problemi è che le indiscrezioni hanno fatto “scappare” il prezzo delle azioni Tim, che hanno guadagnato il 5,22% nella seduta di Borsa di giovedì 5 aprile e quasi il 7% nella sessione di venerdì 6. A quanto risulta, la Cdp, già la sera del 5 aprile, avrebbe acquistato opzioni da fondi per rilevare pacchetti di titoli. L’11 aprile viene poi annunciato ufficialmente che la Cassa è al 4,26% di Tim.

L’operazione con cui la Cdp è salita appena sotto il 5% solleva numerosi dubbi e interrogativi, soprattutto in relazione all’uscita delle indiscrezioni tra la sera del 4 e la mattina del 5 aprile. E’ probabilmente su questo che si è concentrata l’attenzione di Consob. Sembra, tra l’altro, che già nei giorni scorsi ci siano stati contatti tra la Cassa e la Consob, culminati probabilmente in questa richiesta ufficiale di chiarimenti. Fonti, tuttavia, minimizzano e spiegano che si tratta di accertamenti di routine che scattano ogni qual volta i prezzi di Borsa registrano anomalie.

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La partecipazione di Cdp in Tim assume particolare rilevanza anche nel contesto della battaglia sul cda di Tim che si sta combattendo tra Vivendi ed Elliott, che ha chiesto la revoca dei consiglieri di espressione francese e un rinnovo totale dell’organo. A riguardo, per fare maggiore chiarezza in attesa dell’assemblea dei soci del 24 aprile, che nelle intenzioni di Elliott dovrebbe anche procedere alla revoca degli amministratori (ma Vivendi non è d’accordo e ha bollato la richiesta come illegittima), sembra inoltre che Consob abbia domandato a Telecom di fornire al mercato maggiori informazioni.