Breve prontuario di sopravvivenza al Fuorisalone 2018

Glenda CinquegranaGlenda Cinquegrana, Contributor forbesitalia.com 17 aprile 2018

Si apre domani, 17 aprile, il Salone del Mobile, che negli spazi di Rho Fiera ospita più di duemila espositori su 205mila metri quadri di superficie, con un 22% di aziende straniere tra i partecipanti. Accanto al Salone ufficiale, come ogni anno, ad animare la città ci sarà il Fuorisalone, la manifestazione che si tiene nell’arco della stessa settimana negli spazi al di fuori della fiera. Il Fuorisalone nel 2018 ospita 1.328 eventi in sedici percorsi divisi tra Tortona Design Week (48 eventi), Brera Design District (216 eventi), Ventura Centrale e Future (90 eventi), cui si sommano aree come la Triennale di Milano5 Vie Art + Design, la zona Sant’AmbrogioPorta Venezia In DesignIn/Bovisa e  la Fabbrica del Vapore. Questi numeri danno l’idea dell’ampiezza di un appuntamento che da anni non è più solo una fiera del settore, ma un’enorme vetrina a cielo aperto del design Made in Italy e internazionale.

Ai lettori di Forbes proponiamo una guida per parole chiave delle tendenze di quest’anno.

  1. Arte/design. Chi ama l’ibridazione fra generi, non può perdere la nuova collezione di lampade firmate da Nanda Vigo, in scena nel distretto delle 5 Vie, tutto ispirato ad arte e design. Si tratta di SUN-RA, una serie realizzata in collaborazione con Adolfo Carrara Studio Design. Ispirata a uno dei nuclei classici della ricerca della Vigo, ovvero l’interferenza tra lo spazio e la luce, la nuova collezione mostra che il progetto di design può diventare opera d’arte.

Maggiori informazioni: jcpuniverse.com

    1. Cibo. Per i gourmand incalliti il Salone offre diverse occasioni legate al food design, una disciplina sempre più in voga. Fra le degustazioni da non perdere segnaliamo il menù design week 2018 del ristorante 28 posti, progettato dallo chef Marco Ambrosino e dal designer Odo Fioravanti, intitolato Make a Dish/Make a Wish. In questo menù, disponibile solo durante la settimana del Salone, il contenitore-piatto e contenuto-cibo sono integrati in modo tale da creare un’esperienza di degustazione radicalmente diversa, che mette il fruitore e i suoi desideri al centro.
 

Maggiori informazioni: 28posti.org

  1. Cultura. 100 x 100 Achille è la mostra-evento organizzata dalla Fondazione Achille Castiglioni che celebra i cento anni del genio italiano del design. Per l’occasione alcuni fra i più noti designer internazionali sono stati chiamati a indicare cento possibili oggetti regalo per Castiglioni: manufatti che, scelti per la loro intelligenza progettuale dei designer (anonimi) che li hanno realizzati, compongono la collezione del Museo dell’Oggetto Anonimo che Castiglioni avrebbe voluto creare. Agli oggetti scelti si accompagnano anche biglietti d’auguri preparati dalle stelle del design, in uno speciale formato ready-made.

Maggiori informazioni: fondazioneachillecastiglioni.it

  1. Digitale. Il digitale è uno dei temi chiave del Salone di quest’anno. Fra gli eventi legati al digital segnaliamo quello promosso da Google e ospitato allo spazio di Rossana Orlandi. Si intitola Softwear, e vede la collaborazione fra Lidewij Edelkoort, guru mondiale delle tendenze, e la designer olandese Kiki Van Elk. Nello spazio di Matteo Bandello campeggia una grande installazione che riproduce un interno domestico, la realizzazione di una ricerca che ha messo al centro l’integrazione fra hi-tech e vita di tutti i giorni.

Maggiori informazioni: rossanaorlandi.com

  1. Futuro. La progettazione del futuro è sempre al centro del Salone. E il suo fulcro quest’anno è lo spazio di The Mall a Porta Nuova, che lo studio Stefano Boeri Architetti trasforma in un cantiere di esplorazione del futuro dell’abitare, in un’atmosfera ispirata a Marte, prossimo approdo dell’umanità. In un allestimento immersivo ispirato al Pianeta Rosso, oltre ai prodotti di aziende prestigiose troviamo interessanti incontri-dibattito sul tema del futuro.

Maggiori informazioni: space-interiors.it

  1. Lusso. Nuova parola chiave del salone 2018 è lusso. L’evento sinonimo di questa parola non poteva che essere firmato Louis Vuitton e ospitato nella splendida cornice di Palazzo Bocconi. Oltre alla presentazione del Diamond Mirror di Marcel Wanders, e la Ribbon Dance di Marcel Fu, Vuitton propone una riflessione su tema del viaggio, presentando gli Objets Nomades, realizzati da alcune stelle del design come Humberto e Fernando Campana, Atelier Oï, Patricia Urquiola e Marcel Wanders.

Maggiori informazioni: louisvuitton.com

  1. Mercato. Al Salone un must oggi è anche comprare: il Fuorisalone riserva questa opportunità attraverso il Milano Design Market, che, ospitato nello spazio suggestivo del Studio Fotografico Gianni Rizzotti, si trova all’Isola. Il mercato mette in scena il meglio del design emergente del panorama internazionale, selezionato fra le proposte di più di mille candidati.

Maggiori informazioni: fuorisalone.it

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  1. Social. In quest’epoca storica non si può prescindere dai social. Sul tema Vitra presenta un’installazione di circa duecento oggetti nell’ambito della mostra Vitra Typecasting, An Assembly of Iconic, Forgotten and New Vitra Characters, realizzata da Robert Stadler in scena alla Pelota a Brera. Il designer amato dai musei di arte – celebri le sue apparizioni al Noguchi Museum di New York e MAK di Vienna – rilegge gli oggetti del design più familiare alla luce di una nuova nozione di social.

Maggiori informazioni: vitra.com

  1. Sottosopra. Ricerca che nasce dal sovvertimento della normalità. Se questo può essere uno dei nuovi fulcri della progettazione, segnaliamo Reverse Room è l’installazione dell’artista e architetto James Wines, realizzata per Foscarini Spazio Brera. In una stanza dalle pareti scure, le lampade della maison sbucano dal pavimento, mettendo in discussione la nostra percezione dello spazio e le normali convenzioni percettive.

Maggiori informazioni: foscarini.com

  1. Urbano. L’urbano è un tema caro al design recente, come strumento di rinnovamento sociale che influisce sulla vita quotidiana delle città. Un appuntamento imperdibile sul tema è la mostra organizzata da BASE Milano, intitolata Trouble Making, who is making the city? a cura del collettivo Raumplam. Attraverso la rilettura di alcuni dei fenomeni che stanno cambiando le città, come la sharing economy, l’home sharing e l’informazione online fai-da-te, l’esposizione offre nuovi spunti sulla tradizionale trattazione dell’argomento urbano.

Maggiori informazioni: base.milano.it