Il male delle banche svizzere? «Sono immorali»

https://www.tio.ch 23 aprile 2018

Parola della presidente della Banca cantonale di Berna Hunziker-Ebneter

BERNA – Non tutti gli istituti di credito hanno imparato la lezione dell’ultima crisi finanziaria, specie per quanto riguarda i bonus. Parola della presidente della Banca cantonale di Berna, Antoinette Hunziker-Ebneter, secondo cui «la morale è assente o viene sabotata dagli incentivi finanziari».

In interviste concesse a diversi giornali svizzero tedeschi, la manager ha ammesso di essere stata colpita da un recente rapporto del Credit Suisse, secondo cui il limite superiore dei bonus a lungo termine dovrebbe essere aumentato dal 325% al 425% del salario di base.

Da noi, ha affermato Hunziker-Ebneter, la differenza tra il salario più basso e quello più elevato non può essere superiore al rapporto 1:20. Attualmente, la situazione è di 1:14, ha dichiarato al Bund, alla Berner Zeitung e al Tages-Anzeiger.

Da noi i bonus sono limitati e legati ad obiettivi a lungo termine. Se una persona è motivata dai soldi, non verrà da noi, ha sottolineato l’ex direttrice della Borsa svizzera. Hunziker-Ebneter ha aggiunto che il suo salario è stato diminuito di un terzo, segno che è ora per chi occupa le altre sfere della finanza di dar prova di modestia.

Quanto alla vicenda Pierin Vincenz, e all’arresto di quest’ultimo perché sospettato di amministrazione infedele, Hunziker-Ebneter si è detta scioccata che una persona di tale successo, vicina al popolo, possa essersi arricchita a spese della cooperativa

 

Questa signora dice una cosa giusta, ma il tutto va contestualizzato un po’…. In primis, non bisogna confondere i “bonus” dei Top Manager, con quelli che sono i bonus di produttività elargiti ad esempio ai consulenti. Nel primo caso, personalmente non li ho mai ritenuti “esagerati”….. chiaramente contestualizzato all’andamento GLOBALE di tutta la banca. Il difetto non è in questo caso l’ammontare dei compensi, bensì la mancanza di un “malus” che vedrebbe il Top Manager, essere punito (e severamente aggiungo io) nel caso in cui faccia errori gravi. Nel caso dei consulenti con tanto di bonus di produttività invece il problema c’è eccome…. la spasmodica ricerca di nuovi clienti, di fare “cassetta” con le commissioni o le gestioni, porta ad operare senza troppi scrupoli e di conseguenza il rischio di essere “immorali” come dice la signora, esiste eccome. Purtroppo non è semplice trovare una remunerazione che tenga conto di valori quali l’onestà e l’affidabilità…. però è un fatto che dare dei compensi “extra” (i bonus) solo ed esclusivamente sulla base della produzione non è un buon punto di partenza per il sistema finanziario.