Dalla Svizzera alle Isole vergini, Monica Bellucci nel mirino del fisco francese

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Monica Bellucci è nel mirino del Fisco francese. L’attrice italiana è sospettata di aver evaso le imposte sul reddito e l’imposta sulle ricchezze (Isf) tra il 2010 e il 2013 dichiarando una residenza fittizia a Londra e depositando parte del suo denaro in Lussemburgo e in Svizzera. Una vicenda, questa, sulla quale aveva raggiunto un accordo amichevole con le autorità fiscali di Parigi.

Il Tribunale federale svizzero ha convalidato in appello, lo scorso 16 aprile, la decisione di trasmettere alle autorità fiscali francesi informazioni bancarie sui patrimoni posseduti nella Confederazione elvetica dall’attrice italiana. Monica Bellucci era stata assoggettata nel 2014 a una verifica fiscale da parte del ministero delle Finanze di Parigi.

Il documento del Tribunale federale svizzero, pubblicato il 2 maggio, rivela che l’attrice possiede conti bancari in Svizzera (cosa del tutto lecita, è bene precisarlo) e che almeno una parte di questi depositi sarebbe stata schermata fino al 2015 attraverso una società domiciliata nelle Isole Vergini Britanniche, la Kloraine Limited.

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La decisione del Tribunale federale consentirà al Fisco francese di conoscere l’ammontare dei patrimoni svizzeri dell’attrice. Monica Bellucci aveva ottenuto un primo giudizio che impediva la trasmissione di questa informazione, decisione che è poi stata annullata in appello.

Dopo le verifica fiscale del 2014 l’attrice aveva raggiunto un accordo amichevole con Bercy nel gennaio 2016 ma – secondo Parigi – non avrebbe pagato gli importi concordati. Le autorità fiscali francesi sostengono quindi che è legittimo verificare se l’attrice abbia fornito «informazioni parziali, falsificate o incomplete».

Marc Vaslin, avvocato parigino di Monica Bellucci nega ogni irregolarità, affermando che l’attrice, sposata all’epoca con l’attore Vincent Cassel (dal quale ha divorziato nel 2013), risiedeva all’estero. «La signora Cassel non era residente in Francia», ha spiegato.

La sospetta residenza fittizia è al centro delle indagini fiscali. Nel 2014, gli ispettori hanno scoperto che Vincent Cassel e Monica Bellucci hanno creato nel 2010 una società in Lussemburgo, la Aqua Sci, proprietaria di un immobile nei Pirenei Atlantici. Le quote della società erano ripartite equamente al 50%.

Ma c’è una stranezza nel documento di registrazione della compagnia, un documento consultato da Mediapart, da Tages Anzeiger e dalla Tribune de Geneve. Durante la creazione di Aqua, il 9 marzo 2010, Vincent Cassel avrebbe dichiarato di vivere nel quartiere di Belleville a Parigi, mentre Monica Bellucci avrebbe affermato di risiedere a Londra. Ma gli articoli di giornale dell’epoca riportavano che la coppia viveva insieme a Belleville con le due figlie.

Come ha rivelato il giornale lussemburghese Paperjam nel febbraio 2015, le autorità fiscali francesi avevano dunque chiesto informazioni alle autorità lussemburghesi sulla società Aqua. Gli ispettori scoprirono che nel 2012 Monica Bellucci aveva depositato 2 milioni di euro nella società lussemburghese. Quello stesso anno l’attrice aveva poi smesso di essere la beneficiaria economica del 50% della società, avendo donato la sua quota alle figlie. Una parte dei fondi era stata però trasferita da un conto svizzero detenuto da Kloraine Limited, la società registrata nelle Isole vergini britanniche, uno dei paradisi fiscali più opachi del pianeta.

Gli ispettori sospettano che Kloraine sia stata una società schermo creata con l’obiettivo di nascondere il fatto che Monica Bellucci era la titolare del conto. A metà 2015, il Fisco francese ha lanciato una richiesta di assistenza alla Svizzera per chiarire.

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Nel 2015 l’attrice italiana ha chiuso la Kloraine e ha aperto nuovi conti correnti a suo nome nella stessa banca svizzera. Pochi mesi dopo, nel gennaio 2016, ha firmato un accordo amichevole con le autorità fiscali, in cui si impegna a «soddisfare i suoi attuali obblighi fiscali e a pagare le somme rimaste […] nei termini per il recupero delle tasse aggiuntive».

Ma un mese dopo l’attrice ha presentato un ricorso in Svizzera per tentare di impedire che le informazioni bancarie sulle sue proprietà elvetiche venissero trasmesse alla Francia, con la motivazione che poiché aveva firmato un accordo con le autorità fiscali, la controversia era stata chiusa.

Nel dicembre 2016 la Bellucci ha vinto il primo round ma il giudizio è stato annullato ad aprile 2018 dalla corte federale perché l’attrice non avrebbe ancora pagato gli arretrati fiscali concordati nell’accordo con Bercy. Se verranno confermati i sospetti di occultamento, Monica Bellucci rischierà un procedimento penale.

angelo.mincuzzi@ilsole24ore.com