Pop Sondrio prosegue lo shopping con PrestiNuova

ROSARIO MURGIDA FINANZAREPORT.IT 4 MAGGIO 2018

L’istituto valtellinese vince la gara per acquisire una delle società messe sul mercato dalla Banca Popolare di Vicenza. Battuta la concorrenza di Ibl e Compass


La Banca Popolare di Sondrio prosegue nel suo shopping. L’istituto valtellinese, dopo aver posto le base per l’acquisizione della Cassa di Risparmio di Cento, ha infatti sottoscritto con Banca Popolare di Vicenza in Liquidazione coatta amministrativa un contratto per rilevare il 100% del capitale di PrestiNuova.

Con PrestiNuova, BpSondrio acquista una società di intermediazione finanziaria specializzata nelle attività di concessione di finanziamenti garantiti dalla cessione del quinto dello stipendio e della pensione o assistiti da delegazione di pagamento. Con un portafoglio di circa 300 milioni di euro al 31 dicembre 2017, la società fondata nel 2005 può contare su un patrimonio netto di 37,7 milioni di euro e un Core Tier 1 del 13,1%.

L’acquisizione, concordata sulla base di un corrispettivo di 53,37 milioni di euro, avrà un impatto di 18 punti base sul Core Tier 1 della popolare valtellinese ma consentirà al gruppo di rafforzare e sviluppare il progetto di specializzazione creditizia nel settore già avviato con l’acquisizione di Banca della Nuova Terra.

La Popolare di Sondrio, che subentrerà ora a Intesa Sanpaolo nel funding di PrestiNuova, avrebbe battuto la concorrenza di Ibl Banca e Compass (Gruppo Mediobanca) nell’asta avviata dai liquidatori della ex Banca Popolare di Vicenza con l’advisor Deloitte, nel quadro di un più ampio processo di dismissione delle attività bonis della banca veneta non passati all’istituto guidato da Carlo Messina con la relativa operazione di salvataggio.

Fra le cessioni portate a termine dai liquidatori sia della popolare vicentina che di Veneto Banca figurano la vendita di Bim ad Attestor Capital e di Farbanca alla conglomerata cinese Cefc, ma a breve potrebbero emergere nuovi sviluppi anche su Claris Factor e Claris Leasing. Per il ramo di factoring sarebbe emerso l’interesse del Creval mentre per il leasing si sarebbero invece fatte avanti Cassa Centrale Banca, la cordata FinInt-Goldman Sachs e Alba Leasing.

L’annuncio dell’acquisizione non ha comunque prodotto benefici sul titolo della popolare valtellinese. Alle 9,35 le azioni spuntano un ribasso dello 0,55% nonostante l’intonazione positiva del mercato milanese.