Sindacati dei bancari preoccupati: “Banco Bpm taglierà 600 sportelli in Italia”

CLAUDIO BRESSANI lastampa.it 26 aprile 2018

Gli interventi riguarderanno le micro filiali e le sovrapposizioni. Le prime chiusure già a giugno: 11 uffici tra Novara e Vco

La storica sede centrale della Popolare di Novara in via Negroni

Sono 18 gli sportelli del Banco Bpm che chiuderanno entro il 30 giugno nel Piemonte orientale in seguito al piano di ristrutturazione della rete avviato dopo la fusione dello scorso anno. Sono prevalentemente agenzie ex Banco Popolare collocate in piccoli centri, quasi equamente distribuite nelle quattro province: cinque per Novara (di cui due nel capoluogo), sei per il Vco, tre per Vercelli e quattro per Biella. All’elenco si aggiungono poi sei filiali in Lomellina. Lo schema, non ancora ufficiale, è stato consegnato nei giorni scorsi ai sindacati. I criteri di scelta fanno riferimento alla redditività e ai costi funzionamento e immobiliari. L’obiettivo è ridurre drasticamente il numero degli sportelli in cui operano solo uno o due addetti, il 27% dei 2.320 esistenti al 31 dicembre scorso, per arrivare a un livello ottimale minimo di 4-5 dipendenti per agenzia.

In tutta Italia

Alla fine del primo semestre dell’anno saranno chiusi a livello nazionale 313 sportelli. Ed è solo la prima puntata, perché poi entro il 30 novembre toccherà alle cosiddette sovrapposizioni: in tutti i casi in cui un’agenzia ex Banco Popolare e una ex Bpm sono presenti nello stesso paese, o nella stessa città a breve distanza, una delle due verrà chiusa. «Per questa seconda fase – dice Mario Perugini, segretario organizzativo nazionale Uilca per il Banco Bpm – non c’è ancora un elenco. Si sa solo che alla fine del 2018 le chiusure dovrebbero arrivare a 600».

 

Le ricadute occupazionali

«Sono tutti dati ancora provvisori e da confermare – spiegano dall’ufficio relazioni esterne del Banco Bpm – sono in corso valutazioni caso per caso e ad esempio proprio oggi è stato deciso di tenere aperta una filiale già destinata alla chiusura. Difficilmente ci sarà qualcosa di ufficiale prima di fine mese». L’istituto non caccerà nessuno, ma tra i sindacati c’è comunque preoccupazione. Spiega Giuseppe Coscia, segretario generale Uilca per le province di quadrante: «Ci sarà una perdita di lavoro e di persone sui nostri territori. Le risorse interessate dall’operazione di giugno sono 775. Qualcuno andrà in pensione perché ha maturato i requisiti e altri vi saranno accompagnati, ma solo su base volontaria, utilizzando il fondo esuberi, che garantisce uno “scivolo” fino a 5 anni. Chi resta se possibile sarà avvicinato ai luoghi di residenza. Il personale recuperato dai tagli alla rete verrà usato per non fare nuove assunzioni dove servono».

 

I crediti deteriorati

Un altro aspetto preoccupa poi i sindacati. Molte delle principali banche stanno cedendo cospicui pacchetti di crediti deteriorati, che spesso sono acquisiti da gruppi finanziari o fondi stranieri. «Questo significa – dice Coscia – che vendono all’estero le nostre case non pagate, le nostre attività che hanno avuto difficoltà». Un’operazione che serve per fare pulizia nei bilanci, ma che può rappresentare un problema in più per i debitori ceduti e anche per i lavoratori. Ad esempio nei giorni scorsi Intesa San Paolo ha annunciato la vendita a una società svedese di sofferenze per 10,8 miliardi di euro. «Di pari passo – dice Coscia – verranno ceduti anche 600 dipendenti che intorno a questi crediti deteriorati lavorano. E che ora sono a rischio: passeranno a un’altra società, ma con quale contratto, con quali garanzie?».

 

Tra Novarese e Vco

In provincia di Novara gli sportelli del Banco Bpm destinati alla chiusura entro il 30 giugno sono le agenzie di Novara 9 (via dell’Artigianato, alla Rizzottaglia) e Novara 10 (Lumellogno), che saranno accorpate rispettivamente da Novara 6 e 5. In provincia troviamo Cavaglio d’Agogna (andrà con Cressa), Tornaco (con Gravellona Lomellina) e Boca (con Borgomanero). Nel Vco le chiusure dovrebbero riguardare Baceno (destinata all’accorpamento con Crodo), Bannio Anzino (con Piedimulera), Varzo (con Crevoladossola), Vogogna e Premosello-Chiovenda (entrambe con Villadossola) e Cambiasca (con Intra). In Lomellina: Confienza, Palestro, San Giorgio, Frascarolo, Tromello e Mezzana Bigli. Nel Vercellese: Arborio, Scopello e San Germano. Nel Biellese: Valle Mosso, Masserano, Trivero e Crevacuore.