Vitalizi, i tagli sono fermi al Senato/ Toninelli alla Casellati: “Dov’è l’istruttoria? Situazione scandalosa”

Vitalizi, i tagli sono fermi al Senato, Toninelli scrive alla Casellati: “Dov’è l’istruttoria? Situazione scandalosa”. Sono bloccate le manovre per tagliare le pensioni d’oro 

Tutto fermo per i tagli dei vitalizi agli ex parlamentariTutto fermo per i tagli dei vitalizi agli ex parlamentari

Ancora una volta torna d’attualità il tema dei vitalizi dei politici, sempre pregnante soprattutto in un periodo di profonda crisi come quello che stanno vivendo ormai da anni a questa parte le persone comuni. In molti ci hanno provato a tagliare le pensioni d’oro degli uomini che hanno seduto in passato in parlamento, ma nessuno ce l’ha mai fatta. L’ultimo tentativo è stato effettuato in maniera concreta dal Movimento 5 Stelle (uno dei suoi cavalli di battaglia), e l’operazione taglia vitalizi sembrava fosse partita col piede giusto. Alla Camera i lavori sono di fatto ultimati, come sottolinea l’edizione online de Il Fatto Quotidiano, mentre al senato sono fermi al palo. Ecco che quindi Danilo Toninelli, capogruppo dei 5 Stelle, ha voluto scrivere alla Presidente del Senato, Casellati.

“SI STA CONCLUDENDO IN MANIERA SCANDALOSA”

«Le scrivo per chiederle lumi sull’istruttoria che il gruppo del M5s vorrebbe vedere il prima possibile all’esame del consiglio di presidenza – si legge nella lettera inviata alla presidente di Palazzo Madama – anche alla luce del solerte lavoro compiuto dai questori della Camera che hanno completato l’istruttoria per la revisione dei vitalizi, compresi i trattamenti reversibilità». I lavoro sono fermi dal 26 aprile, dopo che i questori hanno proceduto a quanto dovevano, nei tempi prestabiliti, e Toninelli non riesce quindi a capire il perché di questo stop, che sembra quasi forzato. Il capogruppo pentastellato è quindi uscito nuovamente allo scoperto, e a Radio 105 ha usato toni decisamente più accesi: «Sembra che l’istruttoria dei questori stia concludendosi in maniera scandalosa sembra che ci siano profili di incostituzionalità sull’abolizione. In Parlamento stanno dicendo che è costituzionale un privilegio e incostituzionale abolirlo».