Indagine Fiorani-Volpi, riflessi anche su Carige?

https://telenord.it/indagine-riflessi-carige/ 4 MAGGIO 2018

La vicenda giudiziaria che vede coinvolti, come indagati per riciclaggio internazionale, Gabriele Volpi e Giampiero Fiorani, potrebbe avere ricadute sul futuro della Carige? E’ la prima domanda, anche se ci si muove per ora avvolti in nebulosi percorsi, che affiora, magari banalmente, subito dopo la notizia dell’indagine della Guardia di Finanza e della Procura di Genova. Per la verità, la novità dell’indagine è relativa. Da tempo si sapeva che alcune operazioni di Gabriele Volpi  (che riguardavano anche la gestione della Pro Recco) erano sotto l’occhio della Finanza. Poi era uscita la notizia di trasferimenti di denaro dalla Svizzera, a opera di spalloni. Ora l’indagine è venuta allo scoperto e vede coinvolto Giampiero Fiorani, anche lui “chiacchierato” in Liguria, perchè collegato strettamente da molti anni con Volpi. Considerati i precedenti processuali e le condanne di Fiorani noto per la vicenda dei “furbetti del quartierino”, la rete delle indagini potrebbe allargarsi. Ovviamente, l’inchiesta sarà lunga e complesse ed è azzardato avanzare conclusioni affrettate. Però, resta un elemento che induce a una serie di interrogativi? Ci saranno, appunto, conseguenze sulla tormentata vicenda della Carige. Nelle ultime settimane era emersa, sia pure non ufficialmente, l’ipotesi d’un asse tra il finanziere Mincione, salito a oltre il 9% del pacchetto azionario della banca, e lo stesso Volpi, anche lui controllore di poco meno del 10%. Si è anche parlato  do altri possibili piccoli gruppi alleati che potrebbero portare alla creazione d’una alleanza che supera il 20,6% controllato dal gruppo Malacalza, che a sua volta sta attraversando un momento delicato in un altro settore economico della sua attività imprenditoriale, dovendo tagliare posti di lavoro in alcune aziende industriali italiane. L’azione di Mincione avrebbe l’appoggio dell’amministratore delegato della Carige, Paolo Fiorentino, da qualche tempo in rapporti raffreddati con il gruppo Malacalza. Glim, obiettivi dei due settori dei maggiori azionisti, come è noto, non sono omologhi. Malacalza non ha mai nascosto di voler puntare sul completo risanamento della Carige prima di trovare eventuali partner o comunque stringere alleanze xon altri settori della banca e della finanza.  Fiorentino, negli ultimi interventi pubblici, ha detto che occorre trovare al più presto una soluzione di partnership (o di vendita? Difficile a dirsi), anche perchè i bilanci dell’istituto genovese continuano a essere passivi. Nei giochi complessi e non sempre limpidi della Borsa e in un contesto di mercato assai ingarbugliato non è proprio facile capire quale sia il percorso preferibile, mentre non mancanom preoccupazioni da parte di risparmiatori e piccoli azionisti che in passato sono stati della Carige il solido tessuto connettivo. Su tutto il panorama ora s’addensa l’ombra inquietante dell’indagine giudiziaria che, pur riguardando questioni del tutto estranee alla vicende della banca, finisce per complicare ulteriormente le cose.

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