Processo di nullità matrimoniale per legali diplomati on line

di Antonino D’Anna ITALIAOGGI.IT 4 MAGGIO 2018


sacra rota

Processi di nullità dei matrimoni affidati non solo agli avvocati rotali ma anche a legali o studiosi dotati di diploma equivalente. Che potrà essere conseguito anche seguendo appositi corsi on line della durata di un anno organizzati da facoltà, istituti e università cattoliche riconosciuti dalla Santa Sede. L’Istruzione della Congregazione per l’educazione cattolica Gli studi di Diritto Canonico alla luce della riforma del processo matrimoniale varata il 29 aprile scorso da Papa Francesco viene a mettere ordine in un settore che, specie dopo la riforma con cui Jorge Mario Bergoglio aveva introdotto cause speedy di nullità matrimoniale (sia pure attraverso una certa messa a punto, vedi ItaliaOggi del 9/9/2015), ha registrato delle lentezze.

Il nodo più importante, al di là della formazione del personale di consulenza del Vescovo diocesano (che in quanto tale è egli stesso giudice delle cause di nullità matrimoniale canonica), resta quello degli avvocati che si occupano di nullità matrimoniale. L’istruzione ovviamente sottolinea che gli avvocati matrimonialisti che, a causa delle situazioni locali, eccezionalmente non hanno un grado accademico in Diritto Canonico (quindi una licenza presa presso Facoltà di diritto canonico, istituti o università erette o riconosciute dalla Santa Sede), secondo l’art. 28 possono ottenere un Diploma in diritto matrimoniale e processuale. Questo titolo (§2) non abilita all’albo degli avvocati che hanno conseguito il grado accademico di Dottorato in Diritto Canonico, ma permette al Vescovo moderatore del Tribunale di valutare adeguatamente se il candidato è vere peritus, cioè davvero esperto, perché possa essere iscritto all’albo degli avvocati.

Ecco, il problema è in questo vere peritus. L’Istruzione ovviamente non lo dice, ma il problema è che mentre prima della riforma per essere vere peritus bastava l’approvazione del Vescovo diocesano, adesso si è creato un percorso preferenziale e professionalizzante. Una sorta di «bollino blu», se ci passate il termine, che pone fine a casi di lassismo nei quali personaggi che di peritus avevano molto poco, hanno ottenuto comunque un riconoscimento e la possibilità di operare. In questo modo si professionalizza e si definisce il vere peritus, favorendo un aumento degli studenti di diritto canonico. Dicevamo della formazione a distanza: il 29 gennaio 2018 la Costituzione apostolica Veritatis Gaudium emanata da Bergoglio sulle Università e facoltà ecclesiastiche, all’art. 33 §2 stabilisce: «Una parte dei corsi può essere svolta nella forma di insegnamento a distanza se l’ordinamento degli studi, approvato dalla Congregazione per l’Educazione cattolica, lo prevede e ne determina le condizioni, in modo particolare circa gli esami». Dal latino ai test online il passo è in un amen.

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