BpVi, sul mercato immobili per 400 milioni di euro

Rosario Murgida finanzareport.it 7 maggio 2018

Dopo le cessioni di Farbanca, Nem e PrestiNuova, i commissari liquidatori sono pronti a dismettere numerosi immobili, alcuni di grande pregio architettonico



La Banca Popolare di Vicenza in liquidazione coatta amministrativa si prepara a inondare il mercato immobiliare di cespiti di pregio e gran valore anche architettonico. E’ la seconda fase di quel processo di dismissioni che ha già portato, per esempio, alla cessione di Farbanca a Cefc, di Nem Sgr a Lrw e di PrestiNuova a Banca Popolare di Sondrio.

Secondo le ultime indiscrezioni di stampa, nei prossimi mesi arriverà sul mercato un pacchetto di 200 immobili, rimasti in capo alla popolare vicentina e quindi non confluiti tra gli asset in bonus passati a Intesa Sanpaolo nel quadro dell’operazione di salvataggio orchestrata con il Ministero del Tesoro, per un valore superiore ai 400 milioni di euro.

In alcuni casi si tratta di filiali bancarie e uffici in varie regioni d’Italia, ma in altri l’operazione riguarda immobili, in gergo definiti “trophy asset” per il loro valore artistico e architettonico, che potrebbero attirare l’appetito di grandi investitori specializzati, soprattutto se venduti singolarmente.

Solo a Vicenza l’operazione riguarda palazzo Repeta, ex sede provinciale della Banca d’Italia, e soprattutto palazzo Thiene, edificio progettato da Giulio Romano, ristrutturato dal celebre architetto Andrea Palladio nel 1542 e dal 1994 inserito nell’elenco dei patrimoni dell’umanità dell’Unesco. Nell’elenco figurano anche un edificio nel pieno centro di Milano, a due passi dal Duomo e dal crescente distretto finanziario di Porta Nuova e un altro a Roma non distante dal Quirinale e da Piazza di Spagna. Zone, queste delle capitale e del capoluogo lombardo, di grandissimo interesse per un motivo o per un altro.

Si tratta dunque di un pacchetto di immobili di un certo rilievo come da anni non si vedeva sul mercato italiano. Proprio per questo motivo i commissari liquidatori avrebbero intenzione di invitare alla gara grandi operatori del settore. Si parla di realtà del calibro di HinesAllianzGeneraliCerberus e Blackstone solo per citarne alcuni.