Bpm, in uscita 5 miliardi di sofferenze. In chiusura altre 300 filiali

repubblica.it 9 maggio 2018

Il primo trimestre si è chiuso con un utile netto di 223 milioni di euro, quasi raddoppiato rispetto allo stesso periodo dell’anno passato

MILANO –  Banco Bpm ha chiuso il primo trimestre del 2018 con un utile netto di 223 milioni rispetto ai 115 milioni dello stesso periodo del 2017. In calo i crediti deteriorati netti, scesi di 1,7 miliardi di euro su fine 2017. L’utile è inferiore alle stime del consensus, pari a 240 milioni. I proventi operativi si sono attestati a 1,18 miliardi (-0,5%), con margine di interesse a 595 milioni (+8,5%) e commissioni nette a 476,5 milioni (-7,6%). In lieve flessioni gli oneri operativi, a 769,5 milioni (-0,1%), per un rapporto cost/income salito al 65,9% dal 65,7%. Quanto alla solidità patrimoniale, il coefficiente cet1 fully phased pro forma è al 12,1% (al 13,48% il dato phased-in). L’istituto sottolinea che continua ‘l’importante azione di derisking’ con crediti deteriorati netti in calo di 1,7 miliardi da fine 2017, per un’incidenza sul totale impieghi al 10,7% (dal 12,1%). Banco bpm punta inoltre a perfezionare la cessione di circa 5 miliardi di sofferenze entro giugno con un’operazione di cartolarizzazione e il ricorso alla garanzia pubblica gacs.

Nel primo trimestre del 2018 la raccolta diretta da clientela di Banco Bpm si è attestata a 107,9 miliardi di euro (erano 107,3 miliardi a fine dicembre 2017): anche nel trimestre si conferma la tendenza alla crescita della raccolta ‘core’ conti correnti e depositi a vista (+ 0,9 miliardi rispetto a fine esercizio) e alla flessione delle forme di raccolta più onerose (- 1,1 miliardi per le obbligazioni). La raccolta indiretta a clientela, spiega l’istituto, è a 91,6 miliardi di euro (rispetto a 97,4 miliardi al 31 dicembre 2017), in calo del 6,0%.

Gli impieghi a clientela arrivano a 106,2 miliardi, di cui in bonis +0,1% e deteriorati -12,8% rispetto al 31 dicembre 2017 per effetto principalmente delle rettifiche e delle riclassifiche IFRS9.

Nella conferenza con gli analisti, l’ad Giuseppe Castagna ha annunciato che chiuderà altre 312 filiali retail entro giugno. Il totale delle chiusure sarà così del 44% superiore al target 2019 previsto dal piano strategico. A fine giugno la rete banco Bpm sarà quindi composta da 1.934 filiali e l’istituto vede un’ulteriore potenziale di futura ottimizzazione di circa 200 filiali’: il ‘modello target potenziale’ è infatti di 1.700-1.800 Sportelli.