Banche, risparmiatori a governo M5S-Lega: “Ora mantenete le promesse”

  • Elisabetta Graziani caprese.it 10 maggio 2018

Nel giorno dell’incontro tra Salvini e Di Maio, fuori Montecitorio coloro che hanno perso i risparmi

Nel giorno in cui Matteo Salvini e Luigi Di Maio si incontrano per definire l’intesa con il lasciapassare di Silvio Berlusconi, fuori da Montecitorio i ‘truffati’ delle banche venete protestano contro i precedenti governi e chiedono a M5S e Lega di realizzare le promesse. Ore dopo nella sala della Regina, sempre alla Camera, si incontra l’intellighenzia e l’Italia che conta per la cerimonia di assegnazione del premio intitolato all’illustre economista e politico Guido Carli.

Ci sono tutti: Gianni Letta, Fedele Confalonieri, Vincenzo Boccia, Antonio Patuelli, Giovanni Malagò, Monica Maggioni, John Elkann e tanti altri. Introduce Gianni Letta e, da bravo giornalista, il suo primo pensiero va alla notizia del giorno: il governo nascente. “Sono giorni difficili, non credo di dove fare una rivelazione a nessuno di voi – esordisce consapevole -. Facciamo a voi tanti auguri, ma li facciamo anche al Paese per tutto quello che ci attende”.

Stessi timori, diverse speranze per due mondi paralleli: uno in piazza davanti a Montecitorio, ma tenuto a debita distanza dal palazzo; e l’altro dentro, riunito nella sala nobile della Regina, dove per il periodo di tempo limitato agli ingressi a debita distanza sono tenuti i giornalisti. Due mondi che non si confrontano, appunto, in mezzo ai quali sta il cuore della democrazia rappresentativa di questo Paese, il Parlamento, dove dovrebbero trovare casa gli interessi degli uni e degli altri, i diritti dei risparmiatori e dei dirigenti che fanno in modo che gli stessi possano depositare i loro soldi al sicuro.

Nella sala della Regina, ci sono politici di rappresentanza, dal sottosegretario Maria Elena Boschi a Maurizio Gasparri, Renato Brunetta, Annagrazia Calabria e le due capogruppo di Forza Italia Maria Stella Gelmini e Anna Maria Bernini. Letta ringrazia e individua un terreno comune: “Fa piacere vedere in una sala delle istituzioni persone di estrazione anche diversa celebrare un figura straordinaria come Guido Carli”. Poi indica, non a caso, due punti dai quali il prossimo governo dovrebbe partire: la vocazione europeista dell’Italia, “pur correggendone le manchevolezze”, e il senso dello Stato.

In piazza, scendono nella protesta parlamentari Cinquestelle e della Lega. Ennio Lannutti (M5S) a fianco a professore Alberto Bagnai, nome che la Lega vorrebbe come ministro dell’Economia. “Io sono uno dei truffati di Popolare di Vicenza e Veneto banca – spiega il signor Giuliano Giuliani -. Qui abbiamo votato tutti Lega o M5S. Se Di Maio che nell’assemblea del 12 dicembre a Treviso ci aveva promesso che ci avrebbe restituito i soldi, a noi va bene: purché mantenga il punto 9 del suo programma che prevede il risarcimento danni per chi è stato derubato”. E sul governatore Luca Zaia, i manifestanti non sono teneri: “E’ andata uno schifo, non ci ha dato nessun sostegno e non si è impegnato per niente. Delle banche la Lega in Veneto non si è mai interessata”.