Cattolica: cala utile, Buffett per ora non bussa al Cda

Stefano Neri finanzareport.it 11 maggio 2018

Pesano minori realizzi nel segmento danni e gli interessi sul nuovo debito subordinato emesso per finanziare l’accordo con Banco Bpm. Attesa per le prossime mosse dell’investitore americano

Il miliardario americano Warren Buffett con la sua Hathaway Berkshire non ha ancora fatto richiesta entrare nel libro dei soci di capitale di Cattolica Assicurazioni, di cui dallo scorso ottobre detiene una quota del 9%. Lo ha detto il cfo Enrico Mattioli presentando oggi risultati per la compagnia veronese che non sono tuttavia piacitui al mercato, con il titolo nel mirino delle vendite a Piazza Affari.

“Abbiamo spiegato come funziona ma per il momento non ha fatto domanda”, ha detto Mattioli in conference call, ricordando che, a parte il caso del famoso investitore, la Fondazione Banca del Monte di Lombardia è già socio mentre Cariverona ha dichiarato di volerlo diventare. Dopo la riforma della governance di Cattolica, i soci di capitale potranno concorrere per avere fino a due posti in cda. In particolare la modifica dello statuto prevede la nomina di uno o due amministratori “tratti dalla lista che sia risultata prima per capitale – diversa dalla Lista di Maggioranza, risultata prima con voto capitario (una testa un voto), e anche da quella di Minoranza – avendo ottenuto voti corrispondenti al 10% o al 15% del capitale sociale, qualunque sia il numero di soci che l’abbia votata”.

Intanto Cattolica Assicurazioni ha chiuso il primo trimestre dell’anno con un utile netto di 24 milioni di euro, in calo del 20% rispetto allo stesso periodo del 2017. L’utile cala “per effetto del costo del nuovo subordinato e dei minori realizzi”, spiega una nota. La raccolta complessiva si attesta a 1,3 miliardi di euro (+1,1%), con i premi vita che salgono dell’1,7% e quelli danni dello 0,4%. Il risultato operativo è salito del 4% a 45 milioni.

Cattolica “chiude il primo trimestre 2018 con premi e risultato operativo in crescita, evidenziando un avvio di anno positivo, in linea con gli obiettivi del Piano Industriale”, ha commentato il cfo Mattioli, arrivato a sua volta lo scorso settembre in Cattolica, prescelto dall’amministratore delegato Alberto Minali con cui condivide il passato in Generali. Il calo dell’utile “incorpora l’effetto dei minori realizzi nel segmento danni, in un’ottica di conservazione della profittabilità futura, e gli interessi sul nuovo debito subordinato emesso per finanziare l’accordo con Banco Bpm, i cui impatti sul conto economico si manifesteranno in corso d’anno”, ha spiegato Mattioli.

Il combined ratio della compagnia passa da 93,4% a 93,7%, mentre il risultato degli investimenti scende da 126 a 101 milioni, appesantito dagli interessi sul subordinato e dei limitati realizzi di plusvalenze. L’indice Solvency II del gruppo, includendo la distribuzione del dividendo e la partnership con Banco Bpm, è pari a 199%. L’esercizio in corso è previsto “in linea con il piano industriale 2018-2020”.

In Borsa alle ore 11,17 le azioni Cattolica segnano -4,06% a 8,26 euro.

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