Le 145 Bcc unite da Iccrea dimezzeranno le sofferenze

Maurizio Carucci avvenire.it 12 maggio 2018

Gruppo unico dal 1° gennaio. Conterà su quattro milioni di clienti, 2.600 sportelli presenti in 1.720 comuni italiani, 22.600 dipendenti, un attivo di circa 150 miliardi di euro
Le 145 Bcc unite da Iccrea dimezzeranno le sofferenze

Passi avanti verso la creazione del Gruppo bancario Iccrea. Ieri l’assemblea della capogruppo Iccrea Banca ha approvato il bilancio al 31 dicembre 2017. In particolare, si evidenzia una crescita dell’utile a livello consolidato, che si attesta a 29,3 milioni di euro. E si preannuncia la cessione di crediti non esigibili (Npl) per 7,3 miliardi di euro nei prossimi tre anni. «Risultato soddisfacente – spiega Leonardo Rubattu, direttore generale di Iccrea Banca – in relazione agli oneri di natura straordinaria che hanno inciso nell’esercizio: svalutazione del Fondo Atlante per 21 milioni di euro e oneri per circa 20 milioni di euro sostenuti per la progettualità relativa alla costituzione del Gruppo bancario cooperativo. Oggi il rapporto tra Npl lordi e impieghi lordi è al 19,5%, pari a a 18 miliardi di euro lordi, ma l’obiettivo è quello di portare questo rapporto sotto l’11% al 2021».

Dall’esito del bilancio consolidato viene confermato, anche nel 2017, il particolare impegno profuso dal Gruppo Iccrea a sostegno delle Banche di credito cooperativo e dei loro territori, con la corresponsione di 384 milioni di euro di commissioni per l’operatività svolta insieme nei vari segmenti del Gruppo. L’utile stimato complessivo nel 2017, ricomprendendo quello del Gruppo Iccrea e di tutte le Bcc aderenti al Gruppo cooperativo di Iccrea, è di circa 139 milioni di euro. In questi due giorni – oltre all’assemblea dei soci – Iccrea ha illustrato alle 145 Bcc aderenti al costituendo Gruppo bancario cooperativo i contenuti dell’istanza inviata il 27 aprile scorso alla Banca Centrale Europea e alla Banca d’Italia. All’evento hanno partecipato circa 600 esponenti del credito cooperativo e i rappresentanti della Vigilanza europea e italiana.

Con l’istanza Iccrea ha presentato il contratto di coesione e l’accordo di garanzia che sottoscriveranno le 145 Bcc con l’obiettivo, dal 1° gennaio 2019, di dare avvio al Gruppo, le cui linee di sviluppo sono state tracciate in un dettagliato piano industriale. Il costituendo Gruppo bancario cooperativo parte da un assetto di grande rilevanza, potendo già contare su quattro milioni di clienti, 2.600 sportelli presenti in 1.720 comuni italiani, 22.600 dipendenti, un attivo di circa 150 miliardi di euro, un patrimonio netto di 11,4 miliardi di euro e un Cet1 ratio superiore al 15%. Queste dimensioni collocano complessivamente il Gruppo bancario cooperativo Iccrea di fatto come la prima banca locale del Paese e tra i primi quattro gruppi bancari italiani.

«La costituzione del Gruppo bancario cooperativo è una immensa opportunità per il nostro sistema e per le singole Bcc – dichiara Giulio Magagni, presidente di Iccrea Banca – in quanto forza patrimoniale, garanzie incrociate, sviluppo delle quote di mercato e innovazione saranno i pilastri del nuovo Gruppo nato per e in funzione delle Bcc aderenti, con l’obiettivo di valorizzarne il ruolo nell’economia reale e nella economia italiana. Il nostro è un Gruppo che dovrà dare valore non solo alle imprese e alle famiglie, in quanto protagoniste dei territori in cui le Bcc operano, ma anche e soprattutto ai soci di ogni Bcc».

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