MINISTERO DELLA DIFESA, UN RUOLO CHIAVE PER UN VERO CAMBIAMENTO.

 scenarieconomici.it 14 maggio 2018

Parliamo dei diritti dei militari che sono a tutti gli effetti figli minori dello Stato e ultimi in Europa per diritti, di revisione dei sistemi di spesa e di una revisione profonda del interventismo italiano come alleati di serie B degli americani (IRAQ, AFGHANISTAN, ECC.)

La vera svolta sarebbe “democraticizzare” le forze armate: il passaggio decisivo in tal senso sarebbe permettere finalmente il sindacato libero nel mondo militare (con i limiti previsti per la polizia ovviamente), sganciare i miliari in tempo di pace dai tribunali militari, far giudicare ai giudici del lavoro le cause per abusi o mobbing (che ora impropriamente vanno ai T.A.R. dove finiscono in “cavalleria”).

Visto il curriculum del precedente ministro della difesa Pinotti:

“Capo educatrice nell’AGESCI, laureata in lettere moderne, sposata con un medico, madre di due figlie e docente di italiano nei licei, ha iniziato la sua carriera politica alla fine degli anni ottanta venendo eletta consigliera circoscrizionale a Sampierdarena con il Partito Comunista Italiano. Dopo lo scioglimento del PCI nel 1991 ha aderito al Partito Democratico della Sinistra prima e ai Democratici di Sinistra poi, tra le file del cosiddetto “correntone”. È stata assessore alla scuola, alle politiche giovanili e alle politiche sociali della Provincia di Genova dal 1993 al 1997, assessore alle Istituzioni scolastiche del comune di Genova dal 1997 al 1999 e segretaria provinciale dei DS dal 1999 al 2001…”

Che strano, tutti boy scout AGESCI da giovani nel PD… (la Chiesa sa come selezionare le nuove leve per decidere  chi “portare avanti” nella nuova DC iperliberista 2.0)

Dicevo: visto il curriculum del precedente ministro e i disastri che ha combinato, cerchiamo di trovare una persona competente in materia, ma non “con le mani in pasta”.

Un Ministro della Difesa a difesa, FINALMENTE, della dignità e salute dei militari, di una compensazione dei poteri militari con i sindacati liberi,  di una riconversione del sistema militare per la salvaguardia del paese, in particolare come pilastro della difesa ambientale e del controllo della corretta esecuzione degli appalti pubblici.

Il ruolo della difesa sarebbe uno degli ambiti in cui si potrebbero applicare idee innovative e “RIVOLUZIONARIE”:

Avere una forza di difesa militare con un’adeguata capacità di risposta in caso di aggressioni per ogni paese di buon senso è una priorità.

Le forze armate (più di 300.000 elementi) dispongono di personale altamente qualificato e strutture eccellenti:

La sfida vera consiste nel trovare il modo per far diventare, in tempo di pace (quindi si spera sempre, ma diventare neutrali non guasterebbe vista la politica aggressiva della NATO verso la Russia che i governi pietosi che abbiamo avuto negli ultimi decenni hanno sempre avvallato), i sistemi difensivi  in grado di operare con efficacia contro il più grave pericolo che incombe sulla realizzazione di una società sostenibile: IL DEGRADO AMBIENTALE, con tutte le sue implicazioni in termini di calamità naturali, di reati penali o civili in materia e il degrado culturale e sociale conseguente.

In un’ottica del genere la rapidità di decisione e la capacità strutturale di ragionare in termini strategici (che sono i grandi punti di forza del sistema militare) potrebbero fare la differenza nelle complesse realtà della “questione ambientale” in stretta sinergia con le forze “civili” impegnate in campo ambientale a tutti i livelli.

Un esempio chiarificatore:

Una questione mostruosa come la terra dei fuochi (per cui Napolitano dovrebbe vergognarsi, anzi essere incriminato) con l’appoggio di un sistema militare preparato allo scopo potrebbe essere risolto in breve tempo con l’uso dei satelliti, mezzi, tecnologie e sistemi operativi  militari, che così facendo si terrebbero anche allenate per qualunque evenienza.

Inoltre i militari dispongono di enormi infrastrutture anche in luoghi remoti, ma di interesse strategico, quindi potrebbero individuare fenomeni negativi e mettere in atto i necessari sistemi di preallarme per prevenire i disastri ambientali che ormai sono una costante continua in Italia e provocano costi umani, sociali e economici enormi e continui:

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2017-01-20/la-prevenzione-non-e-costo-230800.shtml?uuid=AEYJKbE&refresh_ce=1

I militari grazie alla tecnologia offerta dai satelliti, radar, sensori elettronici, studi meteo dell’aeronautica militari, sistemi  di controllo e strumenti di visione notturna, potrebbero  individuare reati e criticità ambientali, analizzarle in tempo reale e coordinare interventi immediati e risolutivi.

Non a caso il modello strategico e anche operativo di tipo militare è stato scelto  da alcune delle più attive organizzazione di ricerca sull’ambiente, ad es.: la E.D.F. (ENVIRONMENTAL DEFENSE FUND).

Un altro settore particolarmente interessante sono le centinaia di strutture militari sotterranee realizzate nel ultimo secolo e che ora hanno perso buona parte della loro utilità:

Sul mercato globale degli archivi di sicurezza, che ha subito un’enorme espansione con lo sviluppo dell’informatica, Strutture militari in disuso sarebbero estremamente “appetibili”.

Tanti sono i settori tecnologici militari con enormi potenzialità per la sostenibilità ambientale: dall’estrazione del Furfurale dagli alberi (miglior fungicida naturale con enormi potenzialità in vari settori) alla produzione di idrogeno da metano col carbonio residuale purissimo e “atomico” pronto per l’enorme mercato del Grafene che sta arrivando e con un impatto ambientale 0 a livello di gas serra, ecc., ecc.

Chiedetelo a Rubbia (senatore a vita), non parlo delle opinioni sui cambiamenti climatici, ma della questione della carbonizzazione del metano (alla fine del video) che sarebbe un enorme passo avanti per ridurre le emissioni CO2 e un enorme business POSITIVO.

https://www.youtube.com/watch?v=2G-7xykTO14

Un senatore a vita che potrebbe essere molto utile al paese e alla sostenibilità energetica e sistemica del paese, basta vedere il progetto “archimede” a Priolo sul solare termico (che tanto per cambiare ci ha “fregato” per quattro soldi la SIEMENS ) e come ha “asfaltato” il nucleare quando stavamo per farci fregare dai francesi che ci volevano vendere 6/8 centrali nucleari.

https://www.youtube.com/watch?v=gq2_pEPfBEI

Le forze armate hanno sempre svolto un ruolo determinante nella società  (anche se a volte negativo) e in futuro potrebbero esserlo ancor di più in senso positivo, se a dirigerle saranno messe persone competenti e esperte di sostenibilità sistemica, ma ribadisco non devono “AVERE LE MANI IN PASTA”.

Buon lavoro a Lega e 5 Stelle, caro Di Maio ha centrato il punto, STATE FACENDO LA STORIA TU E SALVINI, non mollate e attenti a chi rema contro!

Italia Libera, Equa, Sana, Sostenibile, Sicura e soprattutto sovrana!

Marco Santero

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