Compagnie aeree, il ticket lo compro in banca la rivoluzione dei pagamenti anti-credit card

Eugenio Occorsio repubblica.it 15 maggio 2018

L’ Air France sull’orlo del fallimento, l’Alitalia tenuta in vita artificialmente alla disperata ricerca di un compratore, la Lufthansa che proprio tanto bene non va, le compagnie americane alle prese con un mucchio di problemi. Ora provate a shakerare il tutto con le potenzialità del Fintech, con l’intraprendenza del nuovo giovane capo della Deutsche Bank Christian Sewing, con le direttive europee per la trasparenza e l’accessibilità dei conti: risultato, un risparmio secco di 8 miliardi spalmati su tutte le compagnie che certo non dispiacerà agli interessati. Il piccolo miracolo lo rende possibile la Iata, l’associazione di tutte le compagnie del mondo, in partnership appunto con la Deutsche Bank: un nuovo rivoluzionario metodo di pagamento dei biglietti via web che permette alle compagnie stesse di bypassare le carte di credito e quindi di risparmiare su commissioni che si fanno sempre più onerose. Anche se siamo sempre in un’area fra l’1 e il 3%, una piccola percentuale su una grande somma dà una grande somma, e si arriva facilmente agli 8 miliardi citati. Suscettibili di ulteriori incrementi. L’innovazione è un nuovo sistema elettronico di pagamento dei biglietti acquistati online. Il nuovo sistema non ha ancora un nome e dovrebbe “debuttare” entro fine anno, con la Germania come primo mercato (del resto la Deutsche Bank è il partner finanziario). Ma America e il resto d’Europa sono pronti ad accoglierlo, non si sa ancora se con la stessa banca (che ha uno sviluppato network internazionale) o con altre banche che acquisteranno i diritti sulla tecnologia. «La banca fungerà da agente di riscossione e applicherà una commissione fissa nell’ordine di pochi centesimi», ha puntualizzato al Financial Times Javier Orejas, un manager della Iata.

Il progetto è stato reso possibile dall’entrata in vigore di due direttive europee, la Mifid 2 e la Psd2, che sostanzialmente garantiscono, in nome della trasparenza, l’accesso ai dati dei clienti da parte di soggetti finanziari esterni, in questo caso la Deutsche Bank. Sempre che, beninteso, i clienti stessi avessero dato il loro consenso preventivo, peraltro giustificato con i possibili risparmi per loro stessi. Con il nuovo sistema, la Deutsche così potrà verificare in tempo reale, e qui entrano in campo gli avanzamenti tecnologici del Fintech, la solvibilità del cliente e dare corso al pagamento del biglietto. Sarà possibile il trasferimento elettronico del denaro fra le banche (la Deutsche e la banca del viaggiatore) in una manciata di secondi. Il cliente digita il suo codice bancario, la Deutsche verifica se ha sufficienti fondi, raccoglie la tariffa e trasferisce il denaro all’aerolinea. Nulla di diverso da quello che accade con una carta di credito, ma qui la carta di credito non c’è. E la somma trattenuta dalla banca è inferiore alla fee di una credit card. I benefici non sono destinati a rimanere solo nei bilanci delle compagnie aeree: queste, sempre sotto l’egida della Iata, stanno già architettando diversi “premi” a vantaggio di quei passeggeri che sceglieranno di pagare con il nuovo sistema, dall’attribuzione di punti-extra sulla loro carta frequent flyer fino a veri e propri sconti È un esempio dei frutti virtuosi che può dare la combinazione tecnologia- trasparenza. La ratio delle direttive europee è proprio che promuovendo l’openbanking si stimola la competizione all’interno dell’industria finanziaria con un abbassamento di tutti i costi, e contemporaneamente si incoraggia l’innovazione sia presso le banche che presso le aziende dell’hi-tech. Che si incoraggi la concorrenza è testimoniato dal sicuro e già preannunciato contrattacco con iniziative concorrenziali da parte dei gestori di carte tradizionali. Tutto questo va anche nella mainstream delle banche, che stanno sviluppando sempre più la parte “commissioni” (insieme a quella “consulenze”) del loro business, visto l’andamento bassissimo dei tassi. «Le soluzioni di pagamento – puntualizza Reinhard Holl, un partner di McKinsey stanno prendendosi una rivincita, dopo essere state considerate a lungo la parte meno attraente dell’attività bancaria. Oggi invece le banche si sono rese conto che garantiscono margini decenti e un flusso di cassa stabile e sicuro. Nell’ultimo decennio, quello dei provider di sistemi di pagamento è stato il segmento dalle migliori prestazioni all’interno del comparto finanziario ». Quest’accordo sui biglietti aerei è il primo risultato concreto di quella che per le banche è stata definita “la più grande rivoluzione dall’introduzione del bancomat”. La Deutsche in particolare ha una vasta esperienza nelle attività di clearing, quale sarebbe tecnicamente questa con le aerolinee, che già l’hanno resa il maggior clearer globale nelle transazioni denominate in euro: l’unità apposita genera da sola un quarto di tutto il giro d’affari del corporate & investment banking dell’istituto di Francoforte. Una expertise che rende il ceo Sewing sicuro che saranno superati gli ostacoli per lo sviluppo del nuovo sistema e per dar torto a chi, come Christian Meiske, manager strategy al think-tank finanziario tedesco Zeb, ammonisce che «decine di sistemi di pagamento alternativi non hanno raggiunto il punto di svolta nell’ultimo decennio».