MEDIOBANCA, METEORA MARSAGLIA.

andreagiacobino.com 15 maggio 2018

Mediobanca S.p.A.

 

Non è durato nemmeno cinque anni il “regno” di Stefano Marsaglia, torinese, clase 1955, come co-head del Corporate & Investment Banking, uno dei cuori del business di Mediobanca, il cui altro capo è Alberto Nagel, amministratore delegato dell’istituto di Piazzetta Cuccia. Marsaglia, basato a Londra, a fine del 2013 era arrivato in Mediobanca dopo che a partire dal 2010 era stato chairman del Global financial institutions group di Barclays con sede a Londra dove aveva creato il team Financial institutions group per l’Europa portandolo a crescere e svilupparsi su scala mondiale. Nel corso della sua trentennale carriera Marsaglia è stato advisor in molte delle più grandi operazioni di fusione, acquisizione e cessione in Europa, Medio Oriente, Asia e America, con focus particolare sul settore Fig. E’ inoltre stato consulente di molti governi e istituzioni statali durante la recente crisi finanziaria e in occasione dei loro programmi di privatizzazione. In ambito equity capital markets ha guidato molti aumenti di capitale e ipo effettuati sia da banche che da società industriali. Prima dell’incarico in Barclays ha lavorato in NM Rothschild come global head del FIG e co-head per l’Europa.

Marsaglia, che lascerà il suo posto a Francesco Canzonieri e che sta studiando un suo fondo, è anche un appassionato giocatore di polo. Il polo, definito oltre Manica “lo sport dei re”, è, specialmente a Londra, una sorta di club dove si possono fare anche buoni affari fra un “swing” (colpo) e l’altro sferrato dal “mallet” (mazza). Fra l’altro l’ex superbanker di Mediobanca è bravo, perché ha vinto due Gold Cup, la Hildon Queen’s Cup e il trofeo Prince of Wales. E proprio praticando questo sport, Marsaglia ricevette una multa di ben 30.000 sterline inflittagli dalla Hurlingham Polo Association (HPA), cioè la Lega del polo britannico. L’episodio, avvenuto nell’estate di qualche anno fa, vedeva Marsaglia giocare con il team Azzurra al Cowdray Park Polo Cluba Hidhurst, nel West Sussex, durante il British Open Championship. Ma che aveva fatto di tanto grave il superbanker per meritarsi la supermulta (la massima consentita dalle regole HPA) oltre a una sospensione dai campi per 15 mesi? Aveva insultato, minacciato e infine sputato addosso a un arbitro. “Ambire al massimo e comportarsi in maniera onesta” aveva risposto il banchiere quando gli avevano chiesto qual’era il segreto di un buon giocatore di polo.

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