Mps, nuovo passo avanti sugli Npl

Rosario Murgida finanzareport.it 15 maggio 2018

La banca senese continua a correre nel processo di smaltimento delle sofferenze. Al perfezionamento è arrivata anche la cessione della piattaforma Juliet. Titolo ancora ben intonato

Banca del Monte dei Paschi di Siena procede a passo spedito nell’operazione di smaltimento delle sofferenze bancarie.

Completata la maxi-cartolarizzazione da 24,1 miliardi di euro con l’ottenimento del rating investment grade per la tranche senior, la banca senese ha portato a termine anche una delle operazioni di contorno. E’ stato infatti perfezionato, in leggero anticipo rispetto alle indicazioni di fine maggio e soprattutto alle previsioni originarie di fine giugno, l’acquisto della piattaforma di recupero crediti in sofferenza “Juliet” da parte di Quaestio Cerved Credit Management, società costituita ad hoc da Cerved e Quaestio.

Il prezzo della cessione è di 52,6 milioni, un valore “in linea con il corrispettivo di 52,5 milioni comunicato il 2 agosto 2017 e corretto per alcuni aggiustamenti relativi alle voci di capitale circolante, cui potrebbe aggiungersi un earn-out per un importo massimo di 33,8 milioni, pagabile in due possibili tranche, al realizzarsi di determinati risultati economici, a seguito dell’approvazione dei bilanci di Juliet al 31 dicembre 2020 e al 31 dicembre 2025”.

Ora la piattaforma potrà dedicarsi alle attività di “special servicing su portafogli di crediti in sofferenza e avrà in gestione almeno l’80% delle sofferenze che saranno generate da Mps per un periodo decennale (con un valore iniziale pari a circa 4,5 miliardi), oltre ad altre sofferenze derivanti dall’operazione di cartolarizzazione di Mps e da altre operazioni di cartolarizzazione promosse da Quaestio (a oggi pari a circa 17,6 miliardi di euro)”.

Juliet avrà dunque un ruolo cruciale nella gestione delle sofferenze legate alla maxi-cartolarizzazione da poco completata con l’assistenza di Deutsche Bank, Mediobanca, JP Morgan, Hsbc e Credit Suisse e inserita tra i punti chiave del Piano di ristrutturazione. Mps compie così un ulteriore passo avanti nel suo processo di pulizia del bilancio. Ora i prossimi passi sono il via libera nelle prossime settimane alla garanzia Gacs sui titoli senior per oltre 2,9 miliardi di euro ed entro giugno il deconsolidamento dell’intero portafoglio. Dopo di che la banca potrà concentrarsi anche su altre operazioni di smaltimento come il processo per la cessione entro la fine del 2018 di crediti in “sofferenza small ticket e leasing per un valore tra 2,6 e 3 miliardi di euro e di inadempienze probabili per 1,5 miliardi.

La pulizia procede dunque secondo un ritmo accelerato che ha prodotti effetti già sui conti del primo trimestre con una riduzione nel giro di un anno le operazione si inseriscono in un processo di pulizia di bilancio che ha consentito alla fine del trimestre di ridurre nel giro di un anno l’esposizione lorda ai crediti deteriorati di 1,5 miliardi a 42,6 miliardi e quella netta di 6,9 miliardi a 13,3 miliardi con una percentuale di copertura dei crediti deteriorati aumentata dal 54,3% a 68,8%.

Intanto il titolo continua a essere ben impostato a Piazza Affari. Alle 9,15 guadagna infatti l’1,55% proseguendo così sulla strada del recupero imboccata grazie ai conti trimestrali e alle nuove aspettative sul coinvolgimento nel consolidamento del settore.

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