Pacchi anche di sera e nel weekend. Le Poste verso 100 milioni di consegne

NICOLA LILLO la stampa.it 15 maggio 2018

L’orario si protrarrà fino alle 19,45 per affiancare la crescita del commercio online

Le Poste aumenteranno anche i punti fissi di ritiro e doteranno il personale di nuovi mezzi di trasporti a tre e a quattro ruote

 

La sfida dell’e-commerce arriva in casa di Poste Italiane. L’azienda guidata dall’amministratore delegato Matteo Del Fante cambia il sistema di consegna, che sarà molto più flessibile. I 30 mila portalettere infatti consegneranno i pacchi tutti i giorni fino alle 19,45, anche il sabato e la domenica. Una «rivoluzione» che ha l’obiettivo di rispondere alle esigenze del territorio e dei cittadini. In più vengono utilizzati anche armadietti «fai da te» nei supermercati e nei centri commerciali, o anche nel negozio sotto casa, dove è possibile ritirare i pacchi: saranno 350 e aumenterà infine la rete dei punti fisici, come i negozi di quartiere, che faranno da punto di appoggio.

Le novità sono contenute in uno dei pilastri del piano industriale a cinque anni di Poste, chiamato «Deliver 2022», che punta a 50 milioni di pacchi consegnati quest’anno, per crescere a quota 100 milioni nel giro di un quinquennio. Un salto importante, se si pensa che nel 2015 sono stati consegnati 4-5 milioni di pacchi, 15 milioni nel 2016 e 35 milioni lo scorso anno. Già nel primo trimestre del 2018 la consegna è aumentata in modo considerevole, del 50 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno prima. Il progetto, che riguarda il recapito di pacchi fino a 5 chili, in pratica l’85 per cento del fenomeno e-commerce, è una risposta al declino della corrispondenza tradizionale. E per questo Poste ha deciso di investire. In tutto, per il sostegno della digitalizzazione, dell’automazione e della riorganizzazione del modello di servizio, gli investimenti industriali in cinque anni saranno pari a 2,8 miliardi. «Ci stiamo trasformando per rispondere al meglio ai bisogni e ai comportamenti sempre nuovi dei nostri 34 milioni di clienti», spiega Del Fante.

 

Nel piano industriale dell’amministratore delegato è prevista inoltre una razionalizzazione del territorio, differenziando i servizi in base alle aree e alla densità degli oggetti da recapitare: in pratica la consegna sarà sette giorni su sette nelle aree metropolitane più grandi (dove vive l’8 per cento della popolazione) e per la «rete business», cioè i pacchi dell’e-commerce, la maggiore flessibilità nella consegna sarà anche nelle aree urbane (coinvolgendo il 68 per cento dei clienti). Nelle zone rurali invece le consegne restano a giorni alterni. Il progetto è partito da circa un mese e verrà diffuso sul territorio in modo graduale per tutto l’anno e per il prossimo. Per ora infatti il piano è operativo in 71 dei 900 centri di recapito di Poste: tocca 500 comuni e 10 regioni.

 

A cambiare comunque non saranno solo i giorni e gli orari di consegna, sempre più flessibili, ma anche la dotazione dei postini. Addio dunque alla tradizionale borsa per le lettere, mentre verranno dati in dotazione più mezzi a quattro ruote e questa estate debutteranno nuovi tricicli, più sicuri rispetto agli scooter. Un modo questo per evitare che i dipendenti utilizzino il cavalletto per fermarsi, eliminando così una causa frequente di incidenti sul lavoro.