Banche, risparmio e Mps: cosa dice il contratto Lega 5 Stelle (PDF da scaricare)

Stefano Neri finanzareport.it 18 maggio 2018

In fondo all’articolo in allegato il PDF dell’intero programma da scaricare e non solo visionare


E’ stata pubblicata la bozza definitiva del contratto tra la Lega di Matteo Salvini e il Movimento 5 Stelle, di cui è possibile scaricare (e non solo visionare) in fondo all’articolo di Finanza Report il testo in PDF.

Vediamo intanto quali sono le principali misure in materia di banche, risparmio “tradito” – (con il superamento del bail-in come già ipotizzato nelle ultime ore – e sui destini di Banca Mps. Un argomento quello di Mps che tiene banco visto che l’istituto partecipato al 70% dallo Stato è anche quotato in Borsa.

La parte del contratto tra Lega e M5s che tratta argomenti relativi alla finanza esordisce però con il tema di una nuova Banca per gli investimenti. Recita il testo: È necessario prevedere una “Banca” per gli investimenti, lo sviluppo dell’economia e delle imprese italiane utilizzando le strutture e le risorse già esistenti. La “Banca”, regolata da un’apposita legge, deve usufruire di una esplicita e diretta garanzia dello Stato, con conseguente facilità di reperire risorse per attuare tutte le iniziative che intende intraprendere. Dovrà inoltre agire sotto la supervisione di un organismo di controllo pubblico nel quale siano presenti il Ministero dell’Economia e delle Finanze e il Ministero dello sviluppo economico”.

Oltre alla cabina di regia sulla gestione degli strumenti di politica industriale e del credito e dell’innovazione, la banca svolgerà le attività di:

– Attività di secondo livello per le piccole e medie imprese agendo in cofinanziamento con il sistema bancario, soprattutto con le banche di medie e piccole dimensioni radicate sul territorio, a supporto delle PMI;

– Finanziamento di iniziative di interesse pubblico e strategico nazionale;

– Export e Project Finance in concorrenza con altri player di mercato;

– Credito di aiuto alle imprese italiane che operano nei Paesi in via di sviluppo come investimento ad utilità differita per acquisire posizioni di vantaggio su mercati emergenti;

– Gestione del Fondo di Garanzia per le PMI, quale asset strategico di supporto al sistema nazionale del credito e delle garanzie per favorire il risparmio patrimoniale necessario al rispetto dei requisiti sempre più stringenti derivanti dalle normative internazionali sul credito di prossima introduzione;

– Innovazione con il fine di perseguire le politiche di indirizzo del Ministero dell’economia e delle finanze.
Il contratto Lega 5 Stelle (di cui qui sotto è possibile scaricare e non solo visionare il PDF) passa poi a illustrare le misure previste per la tutela del risparmio. “Il sistema del “bail in” bancario ha provocato la destabilizzazione del credito in Italia con conseguenze negative per le famiglie, che si sono viste espropriare i propri risparmi che supponevano essere investiti in attività sicure”, si legge nel testo.

Occorre rivedere radicalmente tali disposizioni per una maggior tutela del risparmio degli italiani secondo quanto afferma la Costituzione. In particolar modo, è necessario responsabilizzare maggiormente sia il management che le autorità di controllo in quanto primi responsabili di eventuali dissesti, anche attraverso l’inasprimento delle pene esistenti per fallimenti dolosi. Per far fronte al risarcimento dei risparmiatori “espropriati” si prevede anche l’utilizzo effettivo di risorse, come da legge vigente, provenienti da assicurazione e polizze dormienti”.

La platea dei risparmiatori che hanno diritto a un risarcimento, anche parziale, “deve essere allargata anche ai piccoli azionisti delle banche oggetto di risoluzione. Occorre ridiscutere i parametri dei protocolli di rating di Basilea che ad oggi creano grave pregiudizio alla sopravvivenza e allo sviluppo del tessuto della micro impresa italiana. Inoltre, con riferimento alla banca Monte dei Paschi, lo Stato azionista deve provvedere alla ridefinizione della mission e degli obiettivi dell’istituto di credito in un’ottica di servizio”.

Sempre a tutela del risparmio e del credito, secondo 5 Stelle e Lega, “bisogna andare verso un sistema in cui la banca di credito al pubblico e la banca d’investimento siano separate sia per quanto riguarda la loro tipologia di attività sia per quanto riguarda i livelli di sorveglianza. In materia di recupero forzato dei crediti da parte di banche e società finanziarie, intendiamo sopprimere qualunque norma che consenta di poter agire nei confronti dei cittadini debitori senza la preventiva autorizzazione dell’autorità giudiziaria. Occorre investire per sviluppare l’innovazione tecnologica nella fornitura di servizi e prodotti finanziari (blockchain e FinTech), anche al fine di garantire una maggiore trasparenza nelle transazioni finanziarie”.

Scarica il file da qui.