F.Cariplo: Guzzetti; è bene lasciare il campo a qualcun altro, ente progredirà

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

“Alla mia età” credo sia “meglio lasciare il campo a qualcun altro, ai giovani”.

Lo ha detto il presidente di Fondazione Cariplo Giuseppe Guzzetti giunto al suo ultimo mandato alla guida dell’ente azionista di Intesa Sanpaolo, in occasione della presentazione del bilancio. Il 2018 è un anno importante per la fondazione, di fatto l’ultimo anno completo di gestione da parte degli attuali organi in carica. I due mandati alla presidenza della Cariplo e dell’Acri (l’associazione delle fondazioni bancarie e delle casse di risparmio) di Guzzetti sono in procinto di scadere e dal 2019 il decano degli enti non potrà più ricoprire tali cariche.

“La legge quadro sulle Fondazioni (la cosiddetta Legge Ciampi) ha definito la nostra natura e ha stabilito che gli amministratori dopo due mandati non sono più rieleggibili. Il ricambio è stato quindi definito dalla legge, ma si tratta di una prerogativa che dovremmo a mio avviso comunque esercitare. La Fondazione Cariplo non si ferma se me ne vado io”, ha aggiunto. “Se non hai una buona orchestra anche se sei il solista migliore, l’orchestra stecca. Un presidente deve lavorare per un’ottima orchestra e bisogna a un certo punto lasciare il campo ai giovani. Io sto qui da anni e sto sulle scatole a molti”, ha detto con ironia “ma è bene che vengano questi ricambi. Vado via con due sentimenti: innanzitutto faccio un ringraziamento ai collaboratori, ai colleghi del Cda e ai sindaci. In secondo luogo vado via senza malinconia perché quando si va via da un’istituzione, uno deve avere la coscienza tranquilla di aver fatto tutto ciò che è possibile fare. Nessuna malinconia, solo un auspicio: che l’amministrazione possa progredire e migliorare”.

cce

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May 24, 2018 09:01 ET (13:01 GMT)