Banco Bpm, giugno inizia in volata in Borsa su cessione Npl. A maggio peggior titolo del Ftse Mib

01/06/2018 di Daniela La Cava finanzaonline.com

Dopo le deludenti performance registrate a maggio (-24,5%, peggior titolo del Ftse Mib), Banco Bpm ha iniziato il mese di giugno con una forte voglia di riscatto che sta già cercando di soddisfare nella prima seduta del mese. A Piazza Affari l‘azione dell’istituto guidato da Giuseppe Castagna vola in scia alla notizia della cartolarizzazione di crediti in sofferenza per oltre 5 miliardi di euro. Il titolo, che ha oltrepassato la soglia di 2,4 euro, ora guadagna ora circa l’7,7% a  2,391 euro. Il titolo, come l’intero comparto bancario, è sostenuto dall’annuncio della formazione del Governo Lega-M5S che ha fatto cadere l’ipotesi di un nuovo ritorno alle urne per gli italiani.

Banco Bpm e la maxi cartolarizzazione

Un importante e ulteriore passo avanti nel piano di derisking. Banco Bpm ha annunciato un’operazione di cessione tramite la cartolarizzazione di un portafoglio di crediti in sofferenza (Npl) per un valore nominale lordo di 5,1 miliardi di euro, su cui intende chiedere il rilascio della garanzia pubblica Gacs. Nell’ambito del progetto Exodus, così è stata battezzata l’operazione, la il cda dell’istituto ha approvato “la cessione di un portafoglio di crediti in sofferenza originati dalle banche del gruppo – spiega la società in una nota – il cui valore nominale lordo alla data di cut-off (30 settembre 2017) è di 5,1 miliardi di euro (4,9 miliardi al 31 marzo 2018) al veicolo di cartolarizzazione Red Sea SPV”. Una volta perfezionata la cessione, la società veicolo di cartolarizzazione procederà all’emissione di titoli senior, mezzanine e junior che saranno sottoscritti dal Banco Bpm. “I titoli mezzanine e junior saranno successivamente ceduti ad investitori terzi mentre i titoli senior saranno mantenuti nel portafoglio del Banco Bpm”, afferma ancora la società.

Gli effetti contabili dell’operazione, che si inserisce nel piano di cessioni di 13 miliardi annunciato dal gruppo (4,5 miliardi sinora realizzati e 3,5 miliardi residui), sono attesi nei risultati finanziari del primo semestre 2018. Banco Bpm segnala che “il prezzo di cessione risulti sostanzialmente in linea con gli attuali valori di carico dei crediti nelle contabilità delle banche cedenti”.

 

Banco Bpm ha inoltre comunicato al mercato di avere già attivato la selezione degli advisor che la possano assistere in vista dell’obiettivo di accelerare il completamento del piano. E su questo fronte, secondo quanto riporta oggi “Il Messaggero”, Deutsche Bank e Deloitte dovrebbero gestire la vendita degli ulteriori 3,5 miliardi di Npl di Banco Bpm.

Cosa dicono gli analisti

 

La maggioranza degli analisti che coprono il titolo ha una view positiva. Il 52,9% degli esperti ha un giudizio buy, il 35,3% ne consiglia di mantenere il titolo in portafoglio (hold) mentre solo 2 analisti, pari all’11,8%% del consensus, si posiziona sul rating sell. Proprio oggi gli analisti di Banca Imi ha reiterato la raccomandazione di acquisto, con un prezzo obiettivo a 3,8 euro. Il target price medio individuato sui 12 mesi è di 347 euro, con upside potenziale di quasi il 45% rispetto alle quotazioni attuali.