Banche di nuovo sotto fuoco vendite, Credit Suisse vede nero con nuovo governo M5S-Lega. Mps la più penalizzata

Ampliamento dello spread, ma non solo. Le banche italiane rischiano di dover fronteggiare nel prossimo futuro uno scenario decisamente più difficile rispetto a quello immaginato fino a qualche settimana fa e anche gli analisti di Credit Suisse oggi si sono mossi tagliando stime e prezzi obiettivo sui titoli bancari di Piazza Affari.

Dopo una prima parte di giornata in buon rialzo, i bancari ora viaggiano in forte calo con Mediobanca a -2%, -1,5% Intesa Sanpaolo e -1,87% per Unicredit. Calo dell’1,26% per UBi Banca che è stata bocciata da Credit Suisse (rating passato da outperform a neutral).

Nuovo scenario intralcerà processo riduzione esposizione Npl

Credit Suisse mette in evidenza, come fatto nell’ultima settimana da diversi analisti, che l’allargamento dello spread Btp-Bund andrà a impattare negativamente sul coefficiente patrimoniale CET1. Il broker elvetico intravede all’orizzonte ben 4 rischi per le banche: discesa del margine d’interesse, più deboli commissioni di gestione patrimoniale, un rallentamento del ritmo di riduzione dell’esposizione agli Npl e infine un aumento del costo del rischio. Proprio il costo del rischio era stato la nota più positiva dell’ultima tornata di trimestrali bancarie.

Giù le stime di utile

Il mutato scenario politico, con il programma del governo M5S-Lega difficilmente sostenibile a livello finanziario, potrebbe portare a un rallentamento economico e pertanto Credit Suisse ha provveduto a una revisione delle stime di utile per il settore. In media l’utile core del settore è stato rivisto al ribasso del 10,3% per il 2018, dell’11% per il 2019 e del 10,8% per il 2020. A livello di singole banche l’Eps di Intesa Sanpaolo è sceso del 6,5% medio per il triennio con prezzo obiettivo tagliato da 3,7 a 3,2 euro. Per Unicredit le nuove stime di Eps sono scese addirittura del 14,2% medio per il triennio con target price passato da 19,3 a 16,5 euro.

I tagli più corposi decretati da Credit Suisse riguardano Mps (-31,2% medio per l’Eps nel triennio 2018-2020 con tp sceso a 2,40 euro). Per Ubi Banca, su cui il rating è stato abbassato a neutral, la stima di utile per azione è stata ridotta del 17,8% con tp sceso da 4,85 a 3,70 euro.