Che cosa vogliono dire Bp, Eni, Exxon, Equinor e L1Energy a Papa Francesco

 startmag.it 7.6.17

energia

Ci sono le big oil company e il primo fondo di investimenti del mondo alla Casina Pio IV nel verde dei giardini vaticani, venerdì 8 giugno e sabato 9 giugno, per discutere sulla “transizione energetica e la cura della nostra casa comuneˮ. Incontro a porte chiuse ospitato dalla Pontificia accademia delle scienze al quale hanno assicurato la loro presenza i Ceo delle major del petrolio. E non solo.

PETROLIO SOTTO IL CUPOLONE

Stando ad Axios.com (non smentito, quindi confermato dal Vaticano) interverranno tra gli altri: Bob Dudley, numero uno di British Petroleum; Darren Woods, capo azienda di ExxonMobil; Eldar Sætre, al timone della norvegese Equinor (ex Statoil); Ernest Moniz, ex segretario per l’energia degli Stati Uniti sotto l’allora presidente Obama; John Browne, ex Ceo di BP e oggi presidente esecutivo di L1Energy, società di investimento nel settore del petrolio e del gas.

QUASI SORELLE AL GOVERNO DEL MONDO

Secondo il portale Vatican Insider al meeting vaticano parteciperà anche Eni, con l’amministratore delegato Claudio Descalzi. Data per confermata la presenza di Larry Fink, Ceo della newyorkese Blackrock, accreditata come la più grossa società di investimento al mondo, con un patrimonio gestito di 6.3 trilioni di dollari. Una recente inchiesta del Corsera ha definito Blackrock il “primo investitore straniero in Europa (e in Italia) e azionista di peso in molte banche”.

DUTCH SCHELL, L’ASSENTE GIUSTIFICATA: VA AL BILDERBERG CON IL CARDINALE PAROLIN

Stando ad Axios.com, invitato – ma assente per precedenti impegni – è Ben Van Beurden, amministratore delegato della Royal Dutch Shell. La notizia battuta da Axios dell’incontro vaticano è del 1 giugno. Da un paio di giorni si conosce l’elenco completo dei partecipanti all’incontro annuale del Gruppo Bilderberg. E al meeting annuale, questa volta in programma a Torino dal 7 al 10 giugno, risulta invitato proprio Van Beurden.

Van Beurden a Roma ha preferito Torino. Gli farà compagnia il segretario di Stato vaticano, Pietro Parolin.

Primo punto in agenda al club Bilderberg, i populismi in Europa. Seguono, tra gli altri: il ruolo degli Usa e le elezioni midterm negli States. Con un passaggio su Arabia Saudita e Iran.

PADRE, HO PECCATO

Tra le major invitate e in cerca di nuove strategie green le cronache segnalano British Petroleum che nel 2010 ha passato brutti momenti per l’incidente della piattaforma petrolifera Deepwater Horizon nel Golfo del Messico.

Alla vigilia dell’appuntamento romano, BP ha riconosciuto che la compagnia “aspetta con impazienza il dialogo con il Vaticano”. Perché “crede che incontri di questo tipo aiutino a sviluppare una migliore comprensione della transizione energetica”.

Exxon invece è sotto accusa a New York per presunte omissioni di comunicazione sugli impatti nocivi dei combustibili fossili. Il suo portavoce ha dichiarato che la società è “fiduciosa che il dialogo (in Vaticano, ndr) possa aiutare a sviluppare soluzioni alla doppia sfida di gestire i rischi dei cambiamenti climatici e a soddisfare la crescente domanda di energia, fondamentale per alleviare la povertà e innalzare gli standard di vita nei Paesi in via di sviluppo”.

OLTRETEVERE PRIVATO

L’appuntamento Oltretevere accolto dalla Pontificia accademia delle scienze è promosso dalla Notre Dame University, ateneo cattolico dell’Indiana. L’Università ha declinato gli inviti a commenti su scopo e natura del meeting: “Qualsiasi incontro sul tema dell’energia che coinvolge il Vaticano e Notre Dame è un dialogo privato tra i partecipanti”.

Fraseggio non dissimile da quello utilizzato dal Gruppo Bilderberg per rivendicare la riservatezza del concomitante meeting di Torino.

SOFT POWER VATICANO. COME TI SOLLECITO (SOLLECITATO) I GOVERNI ALLE ENERGIE GREEN

Più loquace il cancelliere dell’Accademia pontificia delle scienze, Marcelo Sánchez Sorondo. Al vaticanista Andrea Tornielli il vescovo argentino ha chiarito che sono state le multinazionali a volere il meeting. Invito accolto dalla Santa Sede “per iniziare un dialogo serio, critico e costruttivo”. Per un dibattito che metta a tema la consapevolezza “che il petrolio è la principale causa del cambio climatico”, quindi che è “il riscaldamento globale che sta rovinando il pianeta”. Secondo Sorondo la due giorni dentro il recinto di Pietro “è importante perché loro (le multinazionali, ndr) oggi non solo comandano l’economia ma anche la politica di molte nazioni, particolarmente del G20. Si tratta di suggerire loro, e tramite loro ai politici, che investano in energie rinnovabili o nella de-carbonizzazione come nuova sfida, traguardo socio-economico, fonte di lavoro e benessere della casa comune”.

CATECHESI AMBIENTALE

I partecipanti al meeting incontreranno Papa Francesco, presumibilmente sabato mattina. Bergoglio ha firmato la sua prima enciclica completamente di suo pugno esattamente sui temi della custodia del creato. Laudato si’ è il testo che verrà offerto in particolare alla riflessione dei partecipanti all’incontro vaticano. Tra le pagine del documento questo passaggio al n.165 risulta utile al discernimento: “Sappiamo che la tecnologia basata sui combustibili fossili, molto inquinanti – specie il carbone, ma anche il petrolio e, in misura minore, il gas –, deve essere sostituita progressivamente e senza indugio”.

MESSAGGIO A TRUMP

Chiaramente l’incontro vaticano si inserisce nel solco dell’enciclica di tra anni fa. E cade alla vigilia delle elezioni di medio termine Usa, di cui si dibatterà anche al Bilderberg di Torino. Gli Stati Uniti con Donald Trump sui temi dell’ambiente hanno avuto parecchio da dissentire con la Santa Sede. Non da meno per il ritiro di Washington dall’accordo sul clima di Parigi. Passo molto criticato dal cardinale Peter Turkson, prefetto del Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale che parteciperà al meeting con le multinazionali dell’energia alla Casina Pio IV. Duro verso Trump è stato il padrone di casa, il vescovo Sánchez Sorondo. Muso duro agli Usa di Mr. Donald, il suo, quanto disponibile alla CinaDefinitivo il giudizio di Papa Francesco che alla Fao ha stigmatizzato chi si allontana dagli accordi di Parigi.