Il paradosso: Soros e il Bilderberg nei primi giorni del Governo del cambiamento

http://www.elzeviro.eu/ 7.6.17 Gabriele Tebaldi

Nei primi giorni del Governo del cambiamento due presenze minano subito le velleità rivoluzionarie del nuovo esecutivo: George Soros e il Club Bilderberg.

Conosciuti come sogni proibiti di tutti i blogger complottisti nel mondo, queste due entità sono, purtroppo, ben concrete e tangibili e hanno immediatamente fatto rientrare nei ranghi l’esuberante Governo gialloverde. Insomma la loro presenza sullo stesso suolo italiano proprio nei primi giorni dell’insediamento del nuovo esecutivo, ribadisce chi ha lo scettro del “vero potere” sul nostro stivale.

George Soros minaccia Salvini

La comparsa dello speculatore internazionale George Soros al Festival dell’Economia organizzato a Trento negli scorsi giorni è stata una pugnalata alle spalle per il neonato Governo. Come un imperatore che riporta all’ordine le velleità di un Governatore di Provincia, Soros ha liquidato senza mezzi termini l’alleanza gialloverde.

“C’è una stretta relazione tra Salvini e Putin. Non so se Putin effettivamente finanzi il suo partito ma l’opinione pubblica italiana ha diritto di sapere se Salvini è a busta paga di Putin”

con queste accuse al veleno si è espresso lo speculatore ungherese. Timida è stata la risposta dell’accusato.

“Vergogna invitare Soros”

si è limitato a dire il Ministro dell’Interno. La presenza di uno speculatore senza scrupoli come Soros che finanzia attività anti sovraniste in tutto il mondo è uno smacco oltre che una minaccia concreta per il Governo Conte. Sembra quasi voler rammentare al triumvirato Di Maio – Salvini – Conte di aver fatto i conti senza l’oste. Certo resta surreale come un personaggio del genere possa ancora ricevere degli inviti come ospite d’onore in terra italica.

L’attacco brutale di Soros contro la lira italiana

Chi l’ha invitato ignora evidentemente come George Soros non ebbe scrupoli nel 1992 a fare una squallida operazione di speculazione finanziaria sulla lira italiana. Questo “giochetto” comportò l’uscita temporanea della lira dallo SME e il successivo prelievevo forzoso del Governo Amato sui conti dei risparmiatori italiani.

“L’attacco speculativo contro la lira fu una legittima operazione finanziaria”

disse poi senza vergogna alcuna lo speculatore ungherese. Legittimi erano anche i risparmi degli italiani evaporati dopo questo abietto trucco.

Il Bilderberg in questi giorni a Torino

Nella prima settimana del Governo Conte si registra poi il raduno per eccellenza dei potenti della terra. Non il G7, bensì il ben più misterioso Club Bilderberg. Il raduno annuale ideato dal fu multimiliardario americano David Rockfeller sta avendo luogo a Torino all’Nh Lingotto Hotel. Come avviene ogni anno sotto gli occhi ignari dei cittadini esponenti dell’industria, della finanza, della politica e dei media occidentali si radunano per discutere di alcuni temi d’importanza internazionale.

Due habitué del Club Bilderbeg

Ciò che caratterizza tuttavia questo Club facendolo assurgere così al mito del complottismo da rete è l’assoluta segretezza di ciò che viene detto durante la riunione. Un fatto che sarebbe legittimo se ai raduni fossero presenti solo esponenti del settore privato. Invero tale sede è il regno del conflitto d’interesse per eccellenza. Sul sito ufficiale dello stesso club è infatti possibile scorrere la lista degli invitati e notare diversi esponenti della politica nonché del giornalismo.

L’élite del Bilderberg che sfida il Governo gialloverde

Perchè se il CEO di una banca d’affari non ha nessuna vincolo rispetto alla popolazione, diverso discorso vale per esempio per l’attuale Ministro dell’Economia in QuebecDominique Anglade. Così come il Ministro dell’Educazione nazionale francese, il Primo Ministro serbo, il Ministro dell’Economia irlandese, il Ministro delle Forze Armate francese, il Primo Ministro belga e molti altri. Tutte queste personalità politiche in funzione dovrebbero infatti lavorare nell’interesse della nazione di appartenenza. Un principio che stride con la sbandierata segretezza del Club e i temi affrontati di importanza vitale per tutti. Il Bilderberg è dunque la rappresentazione meglio riuscita dell’élite strafottente che si barrica nel palazzo di vetro per parlare di cose che andrebbero invece discusse nei Parlamenti nazionali. Ecco perché la presenza del Club proprio in Italia, in un comune presieduto da sindaca grillina, è una sonora sconfitta per il Governo del cambiamento.