«Era un esperimento kamikaze, il popolo l’ha capito»

ATS/RED tio.ch 10.6.18

Keystone

Le reazioni di partiti e associazioni dopo la votazione sull’Iniziativa Moneta intera

BERNA – Gli elettori non hanno voluto fare esperimenti pericolosi: così gli oppositori dell’iniziativa Moneta intera spiegano l’esito della votazione odierna. Il popolo «non ha voluto rappezzare vestiti intatti».

La chiarezza del risultato mostra che la popolazione non ha voluto correre rischi, ha detto all’ats il consigliere nazionale Olivier Feller (PLR/VD), copresidente del comitato interpartitico contrario all’iniziativa.

Per il liberale radicale non c’è necessità di agire: le misure adottate dopo la crisi del 2008 per accrescere la sorveglianza del sistema bancario sono sufficienti. Feller ha evocato in particolare i provvedimenti relativi alle banche sistemiche e l’aumento dei fondi propri degli istituti di credito.

La chiarezza del voto indica che il popolo «non intende modificare cose che funzionano», ritiene dal canto suo Thomas Matter (UDC/ZH). Gli elettori hanno sonoramente bocciato un «esperimento kamikaze», che sarebbe stato in gran parte pilotato dall’estero. Il franco è una delle monete più stabili al mondo e i votanti ne hanno la consapevolezza.

Anche la consigliera nazionale Susanne Leutenegger Oberholzer (PS/BL), interrogata dalla televisione svizzero tedesca SRF, è soddisfatta dall’esito del voto. A suo avviso però, i provvedimenti già attuati in ambito di politica bancaria, come quelli relativi agli istituti «troppo grossi per poter fallire» nonché le misure di protezione dei risparmiatori vanno rafforzate.

Dello stesso tenore la reazione dell’Unione sindacale svizzera (USS). Se è vero che l’iniziativa Moneta intera avrebbe fatto correre grossi rischi all’occupazione e all’evoluzione della congiuntura, i problemi del sistema finanziario e bancario rimangono, si legge in una nota diramata nel pomeriggio. Per le banche sono necessarie prescrizioni a favore di fondi propri più consistenti.

I banchieri: «Era uno stravolgimento, il popolo l’ha capito» – Il popolo si è chiaramente pronunciato contro uno «stravolgimento del sistema monetario, che funziona bene ed è stabile». Questa la lettura del voto odierno contro l’iniziativa Moneta intera da parte dell’Associazione svizzera dei banchieri (ASB), che si rallegra per l’esito della consultazione popolare.

«Il ‘no’ all’iniziativa Moneta intera riflette la fiducia delle elettrici e degli elettori nella piazza finanziaria svizzera e nelle banche. Il risultato della votazione mostra che sono legati al sistema economico e monetario attuale, che è stabile ed efficace, e che non intendono rimetterlo in discussione in nome di una sperimentazione insensata», ha indicato il presidente dell’ASB Herbert J. Scheidt, citato in una nota dell’associazione.

Negli ultimi anni, nuove esigenze in materia di fondi propri e liquidità hanno permesso di rafforzare ulteriormente la stabilità del settore bancario. Il passaggio a un sistema di moneta intera avrebbe comportato incertezze e rischi considerevoli, compromettendo inoltre l’indipendenza della Banca nazionale svizzera (BNS). Stando a Scheidt, il desiderio di mantenere l’autonomia della BNS è stato decisivo nel voto.

Banca nazionale soddisfatta – La Banca nazionale svizzera (BNS) reagisce con soddisfazione alla bocciatura dell’iniziativa Moneta intera. L’esito del voto popolare consentirà all’istituto di emissione di proseguire la propria politica monetaria orientata alla stabilità dei prezzi, si legge in una nota diramata dalla stessa BNS poco fa. L’accettazione dell’iniziativa Moneta intera avrebbe costituito un forte ostacolo all’adempimento di tale compito, sottolinea la BNS.