Cdp: tempi più lunghi per le nomine, sull’ad si riaprono i giochi

Stefano Neri finanzareport.it 12.6.18

Si slitta a fine mese. In prima fila per la presidenza confermato l’ex Mps Tononi. Per la successione a Costamagna ipotesi scelta interna


Rischiano di allungarsi i tempi per le nomine alla Cassa Depositi e Prestiti (Cdp). Ieri mattina un colloquio tra il presidente dell’Acri, Giuseppe Guzzetti, e il capo di gabinetto del Tesoro, Roberto Garofoli, ha concordato di mandare deserta l’assemblea di mercoledì 20 giugno in prima convocazione e di procedere con l’elezione del Cda in seconda, giovedì 28.

Lo riferiscono idiscrezioni di stampa. In prima fila per la presidenza resta l’ex Mps Massimo Tononi, mentre per la poltrona di ad la candidatura di Massimo Sarmi, cara alla Lega, è stata ridimensionata da Stefano Buffagni (M5S): “Non è il cambiamento”, ha detto l’esponente dei 5 Stelle. Prende quota invece l’ipotesi di una scelta interna.

Per la successione a Claudio Costamagna, che nei giorni scorsi ha comunicato il suo passo indietro, Sarmi in questo momento sarebbe quindi fuori dai giochi. “Faremo le valutazioni, è una persona molto preparata ma, prima di tutto, bisogna capire qual è l’obiettivo per noi e quali sono i punti nevralgici della Cassa”. L’ex numero uno delle Poste “piace” alla Lega, ha spiegato Buffagni, “perché loro ci hanno già lavorato”.

A questo punto la casella di amministratore delegato della Cdp potrebbe essere riempita con una più sobria soluzione interna. Si parla soprattutto del direttore finanziario Fabrizio Palermo, mentre nelle ultime ore è stato fatto il nome dell’ad di Cdp Immobiliare, Salvatore Sardo.

Inoltre restano in corsa i nomi del vicepresidente della Bei Dario Scannapiecoe dell’ad di Fincanieri, Giuseppe Bono. Non è invece disponibile l’ad del Banco Bpm, Giuseppe Castagna.

Secondo lo statuto di Cassa Depositi e prestiti nel cda 6 componenti su 9 (compreso l’ad) sono indicati dall’azionista Tesoro mentre i restanti 3 (compreso il presidente) sono di competenza delle fondazioni, socie di minoranza.