NO AI LIMITI AL CONTANTE Non aboliremo l’Euro, lo faremo girare

Andrea Lorusso il populista.it 13.6.18

Il vicepremier Matteo Salvini rilancia sulla necessità di far ripartire i consumi, eliminando ogni limite all’uso del contante

Foto corriere.it

“Io sono contro ogni tipo di coercizione, fosse per me non ci sarebbe alcun limite alla spesa di denaro contante, perché ognuno è libero di usare i soldi del suo conto corrente come vuole, dove vuole e pagando quello che vuole”. Parola di Matteo Salvini.


Non fa parte del contratto di Governo, ma è una battaglia di civiltà contro cui si scagliano immediatamente (sai quale novità) i radical chic e gli ideologi di sinistra, asseverando che tutto ciò porti ad una maggiore evasione fiscale, e contrasti con l’indirizzo di ostacolo al riciclaggio od alla corruzione. Paventando magari la virtuosità della fatturazione elettronica, che oltre ad avere gravato sulle imprese (acquisto di software, formazione del personale, assistenza esterna) è servita, grazie al connubio con lo split payment, a togliere cassa alle imprese che con l’IVA avevano ossigeno sino al successivo versamento a favore dello Stato.

Tracciabilità? Panoramica dettagliata delle spese pubbliche? La verità è che il Paese non si fida della propria classe imprenditoriale, e allora per paura che sempre più aziende tirino giù la saracinesca non versando nella pancia del fisco il dovuto, si corre ai ripari.

Siamo stati abituati in questi anni ad una politica di riparo dagli effetti della crisi, piuttosto che di difesa e rilancio del settore produttivo e di stimolo alla domanda interna. Uno stuolo di tecnici che hanno riempito di antidolorifici i cittadini anziché spuntare le armi agli agenti esterni di distorsione del ciclo economico. Pensiamo alla finanza selvaggia, all’immigrazione selvaggia, alla svendita degli asset patrimoniali pubblici e così via.

Il principio di innocenza non è solo un caposaldo penale, ma anche fiscale. Quando ho guadagnato onestamente il mio denaro, sono libero di spenderlo come meglio credo, nella forma in cui credo, senza che ci siano obblighi nella dematerializzazione e nel monopolio degli istituti di credito.

Oggi i più grandi crack, i collassi societari, i paradisi fiscali, le truffe, sono tutte regolarmente movimentate e tracciate. Si paventa il pericolo dello scontrino inevaso quando poi sfuggono agli occhi dell’erario decine di miliardi, facendo presumere che quello del contante strozzato sia soltanto un modo per indurre le persone a registrare ogni spostamento, ogni indole commerciale, e avere un big data mondiale, unico e preciso, per controllare i nostri gusti, incapsularci in una ripetizione costante e ciclica dei nostri consumi e stabilizzare le nostre abitudini.

Si chiama bolla di filtraggio, un po’ come la “coincidenza” fornita dai cookie nei siti di navigazione. Avete cercato un frullatore su Amazon? Ovunque andrete, dai social ai siti di informazione, troverete banner inerenti. Seguirci costa, perché invece non settarci come robot e invogliarci a non uscire mai dal nostro campo di conoscenza?