PREVISTA ULTERIORE AUSTERITY PER LA GRECIA (leggi Italia SE rimaniamo in questa gabbia)

Maurizio Gustinicchi scenari economici.it 13.6.18

In questo anno, ma anche nel prossimo, per la Grecia è prevista maggiore austerity. Quanto sopra, nonostante dal 2008 ad oggi, crisi e programmi di salvataggio, abbiano già generato indescrivibili sconquassi sociali.

Per cosa alla fin fine?

Solo per ottenere la prima parte del programma tedesco, IL PAREGGEN DI BILANCEN:

Il tutto ottenuto attraverso una contrazione della spesa pubblica (componente fondamentale della domanda aggregata Y=C+I+G+X-M) che, avendo ridotto i consumi (C) e, conseguentemente, il mercato interno, ha generato una ulteriore contrazione del PIL.

Tra crisi del 2008 e successiva austerity, il PIL greco è passato dai 354.5 miliardi di dollari del 2008 ai 194.5 del 2016:

Un incubo!

Pensate, dimezzare il fatturato di una qualunque azienda per evitare le perdite (che non si sarebbero presentate battendo la propria moneta ed eventualmente svalutando per favorire l’External compact).

Direte voi!

SI MA ALMENO LO STATO HA RIDOTTO I PARASSITI CHE MANTENEVA!

È vero che lo stato ha ridotto….

secondo Vittorio Da Rold, del Sole 24 Ore, Atene ha tagliato il 26% dei dipendenti pubblici e ridotto gli stipendi del 38%….a ciò vanno aggiunte ben 13 manovre di tagli alle pensioni…..

ma in proporzione ha fatto molto poco:

– Spesa pubblica su Pil 2008: 50.8%

– Spesa pubblica su Pil 2016: 49.5%

Non so se capite bene la dimensione del fenomeno…..

PER MANTENERE IN PIEDI L’EURO (E RENDERLO SOSTENIBILE IN UN PAESE DALL’ECONOMIA DEBOLE) EVITANDO  I DOVUTI TRASFERIMENTI FISCALI NORD-SUD, HANNO DOVUTO RIDURRE IL PESO DELLA SPESA PUBBLICA SUL PIL GRECO DI UN 1.3%!

PERCHÈ CIÒ AVVENISSE, HANNO DETERMINATO UN CROLLO DEL PIL GRECO DEL 45.2% (e un greco su 2 ha perso il lavoro).

Capite? Tanti sacrifici in cambio di quasi niente.

Metà fatturato per  ridurre le soese fisse annue solo dell’1.3% del fatturato e salvare pure le banche, greche, francesi e tedesche!

La gente licenziata dal pubblico (o dal privato non competitivo data la moneta forte) non è che non stesse lavorando! Lavorava ma avrebbe generato import superiore all’export e conseguente insostenibilità della moneta forte.

E non e finita qua! Adesso li attende la seconda parte del lavoro, LA RIDUZIONEN DEL DEBITEN:

IMMENSI SURPLUS DI BILANCIO PER RIDURRE IN 20/30 ANNI IL DEBITO PUBBLICO SUL PIL!

Il Parlamento greco ha approvato per il 2018:

– 478 milioni di aumento delle imposte dirette;

– 2.7 miliardi di privatizzazioni.

Faccio notare che già le aliquote fiscali sono cresciute tantissimo nel passato:

Aliquota aziende dal 26 al 29%.

Aliquota persone fisiche dal 42 al 45%.

Aliquota IVA dal 23 al 24%.

Oltre alle maggiori entrate vi e il capitolo riduzione uscite. Secondo le previsioni del Fondo Monetario Internazionale, le spese pubbliche greche (di cui sopra) scenderanno al:

– 47.7% nel 2018

– 46.3% nel 2019

– 45.9 nel 2020

– 45.1 nel 2021!

Quale futuro pensate tocchi agli italiani, se il “NUOVO NUOVO ORDINE MONDIALE (Usa+Uk+Russia+Ita)” non accelera il processo di naturale disgregazione del progetto N€URODELIRANTE?

Ad maiora.