Carige, verso matrimonio con Ubi Banca?

Rosario Murgida finanzareport.it 4.3.18

Bce in pressing per le aggregazioni, tornano i rumors sul processo di consolidamento. Tra le opzioni anche Crédit Agricole e Credem

Carige è nel pieno di un periodo reso complicato dalle dimissioni del presidente Giuseppe Tesauro con annesse critiche all’operato dell’ad Paolo Fiorentino, ma intanto deve anche affrontare le pressioni della Bce.

Se il manager ieri è tornato a rassicurare il mercato (e il titolo è schizzato di oltre il 6%) oggi sono emerse indiscrezioni su possibili mosse di consolidamento che dovrebbero attirare l’attenzione del mercato.

In particolare, giovedì scorso i funzionari degli uffici della Vigilanza Bancaria sarebbero stati abbastanza chiari con Fiorentino, nel corso di un incontro convocato subito dopo la bufera scatenata dall’ex presidente dell’Antitrust. Lo scrive stamani il Messaggero. Dall’Eurotwer sarebbero in particolare partite due indicazioni: ripristinare un clima di tranquillità sul fronte della governance e valutare una fusione con un altro istituto.

Sulla governance ulteriori sviluppi sono previsti per venerdì 3 agosto quando il Cda, convocato per approvare la trimestrale, stabilirà la data dell’assemblea per la nomina del nuovo presidente.

Sul tema del consolidamento, lo scenario è ovviamente tutto in divenire con alcune alternative citate dalle indiscrezioni come il Credit Agricole (onni presente e recentemente accostato a Banca Mps) o il Credem, mentre sembra sfumare l’ipotesi Bper, destinata probabilmente a fondersi con Unipol Banca su volere del suo primo azionista Unipol, e il Creval pare troppo onerosa a causa della ricapitalizzazione che la Bce chiederebbe.

Infine il Messaggero lancia ancora il suo cavallo di battaglia: Ubi Banca, indicata come un istituto la cui dimensione è tale da rappresentare un partner ideale, nonostante la prudenza più volte ribadita dall’ad Victor Massiah.

Cariparma e Ubi Banca potrebbero essere le soluzioni più adatte, secondo quanto viene riferito, peraltro gradite dai soci genovesi.

Tutto dipende comunque dai voleri e dai desideri degli azionisti, dalla famiglia Malacalza all’imprenditore Gabriele Volpi passando dalla possibile cordata del finanziere Raffaele Mincione senza dimenticare il peso del Tesoro, presente nell’azionariato con la Sga. Intanto martedì prossimo è in programma un Cda che dovrebbe fare il punto sugli ultimi sviluppi societari nonchè sul programma di smaltimento degli Utp.

A Piazza Affari il titolo Carige tratta, alle 9,08, in rialzo dell’1,18%.