Leonardo: su ex manager Biraghi spunta una lettera di Profumo

S.N. finanzareport.it 12.7.18

L’ex capo della cyber-security avrebbe trovato un accordo per essere sollevato da ogni responsabilità


 
 

C’è stato un accordo tra Andrea Biraghi, il manager presunto “infedele” dimessosi nei giorni scorsi da Leonardo (ex Finemccanica), e l’amministratore delegato Alessandro Profumo, che in una lettera lo ha sollevato da ogni responsabilità per i fatti al centro delle accuse.

Lo scrive il Sole 24 Ore citando testualmente la lettera di Profumo all’ex responsabile della divisione Sistemi per la sicurezza e le informazioni (o cyber-security). “Egregio Ing. Biraghi, ci riferiamo al procedimento disciplinare posto in essere nei Suoi confronti e Le confermiamo che, tenuto conto anche di quanto da Lei osservato nelle Sue lettere del 18 maggio u.s., del 7 giugno u.s. e del 22 giugno u.s., come pure di quanto ad oggi emerso a seguito degli approfondimenti compiuti, allo stato non sono stati riscontrati elementi che, a parere della scrivente Società, fondino una Sua personale e colpevole responsabilità nei confronti della stessa”.

La lettera è datata 27 giugno, e benché discolpi il manager, Biraghi il giorno dopo si è dimesso, facendo appunto pensare a un accordo con l’azienda.

Biraghi si è dimesso infatti il 28 giugno, dopo un’indagine interna che gli contestava opacità nei rapporti con fornitori e altre operazioni, portando a un provvedimento di sospensione per 50 giorni.

Diverso invece il destino del capo degli acquisti, Stefano Orlandini, che è stato licenziato in tronco, mentre Biraghi lasciando Leonardo per dimissioni ha incassato le indennità contrattuali.

Biraghi, ricorda il Sole 24 Ore, era stato promosso capo della divisione cyber security a fine 2015 da Mauro Moretti e aveva avuto rapporti anche con Marco Carrai, amico dell’ex premier Matteo Renzi.

Attualmente la guida della cyber-security è stata affidata da Profumo a Norman Bone, di nazionalità scozzese e già a capo della divisione Sistemi avionici, mentre l’unità organizzativa acquisti e supply chain della divisione, in precedenza guidata da Orlandini, è stata invece affidata a Manuele Marra, attualmente capo acquisti informatici in Lgs.