Che cosa (non) c’è sulle Bcc nella bozza del decreto Milleproroghe (versione estiva)

Michele Arnese startmag.it 19.7.18

Il governo sta mettendo a punto un decreto Milleproroghe versione estiva che dovrebbe arrivare “la settimana prossima”.

La tempistica l’ha indicata ieri il ministro per i Rapporti col Parlamento, Riccardo Fraccaro, rispondendo ai cronisti in Transatlantico.

“Tutti i ministeri stanno inviando le proroghe in scadenza da inserire” ha spiegato il ministro del Movimento 5 Stelle. Tra le proroghe quella della entrata in vigore “delle intercettazioni” e probabilmente anche quella per le Bcc. “Spero che sia lì, va fatta una proroga dei termini per poi rivedere quanto fatto fino adesso”, ha auspicato Fraccaro come anche la Lega.

A cinquanta giorni dal suo insediamento, l’esecutivo è dunque alle prese con scadenze e rinvii di norme approvate nel corso della passata legislatura come intercettazioni e banche di credito cooperativo.

Si tratta di un provvedimento che in genere arriva a fine anno ma questa volta il Consiglio dei ministri, la prossima settimana, ne varerà una versione estiva e “light”, che conterrà solo il rinvio di quelle leggi che altrimenti sarebbero entrate in vigore durante le vacanze.

Ci sarà poi il secondo tempo, con il più classico decreto legge invernale. Una strategia criticata dal Pd e in particolare dall’ex premier Paolo Gentiloni: si tratta, ha cinquettato ieri su Twitter l’ex presidente del Consiglio, di una scelta dovuta “ai ritardi, ai dissensi sulle nomine, ai rinvii accumulati. Arriva il cambiamento, almeno di stagione. Sarà tre volte Natale?”, rievocando una canzone di Lucio Dalla.

Sul tavolo, come ha confermato anche in Aula la viceministra al Tesoro Laura Castelli (M5S), ci sono misure relative al terremoto e che non hanno trovato posto nel decreto che sta per essere approvato definitivamente dal Parlamento; tra gli altri temi che saranno toccati ci sarà sicuramente la riforma targata Orlando e la cui entrata in vigore è imminente.

Altro dossier aperto, quello della riforma del governo Renzi sulle banche di credito cooperativo: l’obiettivo del governo potrebbe essere quello di allungare il termine massimo di adesione (attualmente fissato dalla legge a 90 giorni) al gruppo unico. “Va fatta una proroga dei termini – ha detto il ministro dei Rapporti con il Parlamento Riccardo Fraccaro – per poi rivedere quanto fatto fino adesso” ma il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, ha escluso una “moratoria generalizzata” appoggiando invece la possibilità di “ritocchi” in tema di governance. (qui l’approfondimento di Start Magazine sulle diversità di vedute fra i due partiti e il titolare del Tesoro)

Si tratterebbe quindi di interventi ‘minimali’ che non azzererebbero il complesso iter della riforma. Mentre – come raccontato ieri da Start Magazine – Movimento 5 Stelle e Lega premono per una vera e propria proroga-moratoria come sollecitato da alcune Bcc di piccole dimensioni.

Ma delle disposizioni auspicate dai due partiti di governo al momento non c’è traccia nella bozza che sta circolando tra ministero dell’Economia e Palazzo Chigi: qui la bozza integrale.