Il 60% delle sigarette sono “illicit whites”

il giornale.it 20.7.18 da redazione

Un report di Bat traccia la mappa dei flussi Per lo Stato un miliardo di minori entrate

Uno studio sul contrabbando di sigarette in Italia, realizzato da Intellegit, start-up sulla sicurezza dell’Università degli Studi di Trento, con il contributo di British American Tobacco Italia (BAT Italia) pone l’accento sul fenomeno. Si scopre così che in Italia il 5-6% di sigarette in commercio sono arrivate tramite canali illegali. Lo snodo di questo commercio è la Grecia con 4 miliardi di sigarette di contrabbando passate dai suoi porti nel 2016 di cui 1,54 miliardi costituite da «illicit whites», vendute nel mercato nero greco ad un prezzo di circa 1,5 euro al pacchetto. Il rapporto cataloga tutti i marchi di illicit whites rilevati sul mercato italiano riportando informazioni sul pacchetto, il produttore, il proprietario del marchio ed eventuali varianti, nonché le città di vendita, il prezzo e la quota di mercato. Si tratta di una catalogazione innovativa, utile a realizzare la prima fotografia precisa del fenomeno con l’obiettivo di contribuire a contrastarlo.

«Il contrabbando in Italia mostra un’evoluzione ciclica ma stabile, addirittura in leggero calo rispetto al 2016: dal 6,4% al 4,3% nel 2017 – ha detto Andrea Conzonato ad di Bat in Italia -. Un andamento positivo ascrivibile principalmente a due fattori: gli elevati controlli delle forze dell’ordine sul territorio, e le politiche regolatorie e fiscali».

L’Italia si pone al di sotto del consumo illecito della maggior parte degli altri Stati europei, il contrabbando di sigarette resta comunque un fenomeno criminale non privo di conseguenze, sia dal punto di vista fiscale che per la salute dei cittadini. Un fenomeno che, per l’appunto, ogni anno causa mancati introiti erariali di circa un miliardo, senza considerare le implicazioni che prodotti non garantiti e controllati possono avere per la salute del consumatore.

Ma il contrabbando pesa anche sugli altri paesi Ue per circa 10 miliardi di mancati introiti da imposte e dazi e, di questi.

L’aumento dei rischi per la salute dei consumatori è legato soprattutto ala crescita spropositata della presenza di sigarette illicit whites che ad oggi rappresentano oltre il 60% del totale delle sigarette sequestrate in Italia. Questa particolare tipologia di sigarette sfugge alle procedure ispettive sulla genuinità del prodotto disciplinate dalle normative italiane ed europee.